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Terapia della visione Print E-mail

TERAPIA DELLA VISIONE: UN INTERVENTO EFFICACE PER DISABILITA' DELLO SVILUPPO

Come il linguaggio e le capacità motorie si raggiungono attraverso una serie di stadi di sviluppo, così anche la visione deve seguire un processo di sviluppo. Un bambino non nasce con tutte le capacità visuali che gi saranno necessarie per "funzionare" efficacemente in questo mondo. Queste capacità si devono sviluppare attraverso una varietà di esperienze in un certo periodo di tempo. E durante questo processo in ogni momento lo sviluppo della visione può essere ostacolato, alterato o completamente fermato da ferite, malattie, traumi emotivi, mancanza di stimoli adeguati od altre cause ancora non identificate. Quando si interrompe lo sviluppo del linguaggio e/o delle capacità motorie, genitori ed insegnanti cercano di identificare il problema ed intervenire con terapie od (attività di allenamento/ terapie riabilitative?) per aiutare il bambino a superare il ritardo. Un simile approccio è disponibile anche per genitori di bambini (o per adulti) che hanno sviluppato inadeguate capacità visive.

INPUT DISTORTI. Quando parliamo di "visione" ci riferiamo alla capacità del cervello di organizzare ed interpretare le informazioni percepite attraverso la vista in modo che queste siano comprensibili o significative. Anche individui con una buona vista (10/10 di acutezza) possono avere problemi di visione non diagnosticati che rendono difficile la corretta comprensione del messaggio visuale. Se si riceve il segnale sensoriale, sia esso visivo, sonoro, tattile... in maniera distorta od errata, i comportamenti basati su quel segnale saranno probabilmente distorti. Molti comportamenti caratteristici dell'autismo e molti problemi comportamentali basati associati a disabilità dell'apprendimento possono essere tentativi di gestire un sistema visivo e/o altri sistemi che forniscono informazioni incomprensibili od inaffidabili.

TERAPIA DELLA VISIONE. Poiché lo sviluppo della visione segue un tracciato prevedibile, in caso di incidenti il processo può rispondere ad una terapia riabilitativa. L'allenamento della visione può essere condotto da un Optometrista Comportamentale (funzionale o dello sviluppo), che abbia avuto una formazione post-laurea in questo campo specifico. A differenza dei difetti della rifrazione (miopia, ipermetropia e problemi della messa a fuoco) che possono essere corretti con il solo uso di appropriate lenti, la terapia della visione è un processo di riabilitazione del sistema della percezione visiva in modo che esso possa funzionare con efficienza ottimale. Il processo segue una sequenza di passi tendente al miglioramento del sistema visivo. Si tratta quindi di una procedura con attività terapeutiche prescritte dal terapista della visione e condotta nel suo studio, e frequentemente rinforzata con esercizi da fare a casa.

IDENTIFICARE IL PROBLEMA. Le disfunzioni della visione spesso non sono riconosciute o diagnosticate perché non si comprende come la vista possa influenzare il comportamento e le prestazioni generali dell'individuo. Inoltre molta gente trova il modo di compensare le proprie difficoltà visuali in modo che maschera la causa fondamentale del problema. Come può dunque un genitore capire che il proprio figlio ha problemi di sviluppo della visione? Poiché le disfunzioni del sistema della visione possono generare una serie di problemi comportamentali dell'apprendimento, nelle relazioni sociali, sul lavoro e di salute generale, i genitori e/o insegnanti dovrebbero prenderle in esame ogni volta che un bambino abbia disabilità nello sviluppo.
Vi sono poi anche molti sintomi osservabili che possono indicare difficoltà della visione:
- Occhi che si incrociano o ruotano, anche di poco
- Inclinare, girare la testa, coprire o chiudere un occhio per usarne uno solo
- Guardare le cose con la coda dell'occhio
- Sbattere le palpebre, fare smorfie, strizzare gli occhi ed altri comportamenti compensativi
- Comportamenti stimolativi della visione: fare il gesto discacciare una mosca davanti agli occhi (finger flicking), l'ossessione per il ruotare, per i modelli od altri effetti visivi, guardare lungo oggetti lineari (es: lo spigolo di un bancone o di un tavolo, i fili del telefono...)
- Avere brevi periodi di attenzione, evitare lavoro ed attività che implicano il vedere da vicino
- Basso livello di frustrazione,irritabilità, immaturità emotiva
- Dolori di testa, vertigini, nausea, mal d'auto e sensibilità eccessiva alla luce

OTTENERE UNA VALUTAZIONE. I genitori interessati ad avere una valutazione del livello funzionale o di sviluppo del proprio figlio possono rivolgersi ad un Optometrista Comportamentale attraverso l'Ordine degli Optometristi per lo sviluppo della visione, tel. 619 - 425 6191, oppure l' "Optometric extension program" tel. 714 -250 8070. Attraverso le stesse fonti si possono comprare libri quali "The suddenly successfull student", "Your child vision" e "20/20 is not enough". Questi libri citano molte ricerche e studi che dimostrano l'efficacia della terapia della visione. Una valutazione (visita) completa dovrebbe durare 45 - 60 minuti e costare tra $100 e $ 150 per la prima visita. Per la sua valutazione il dottore dovrebbe essere interessato ai sintomi del bambino, al suo stato di salute generale, alla storia dello sviluppo ed agli specifici problemi visivi. Inoltre il medico dovrebbe controllare non solo l'acuità della vista e la sanità degli occhi, ma anche il movimento degli occhi, la capacità di mettere a fuoco, la percezione della profondità e l'efficienza della visione binoculare.

COSA ASPETTARSI. L'optometrista dovrebbe discutere i risultati della sua valutazione e raccomandare una terapia sotto forma di lenti correttive, prismi od una terapia visuale. Le sessioni di terapia durano normalmente 30 -60 minuti, secondo la capacità del paziente di mantenere l'attenzione, e costano tra $65 e $ 120, secondo la durata. Molte compagnie di assicurazione coprono i costi di questo tipo di trattamento. La terapia con bambini piccoli, con pazienti che hanno difficoltà a mantenere l'attenzione e con soggetti autistici è normalmente effettuata su base individuale. E' essenziale seguire con cura un programma, per poter valutare i progressi e programmare le correzioni, quando necessario.
La valutazione e la terapia della visione condotte da un Optometrista Comportamentale dovrebbero ad un certo punto comprendere l'uso di lenti od anche di prismi per facilitare il raggiungimento di un migliore allineamento visivo ed elaborazione delle immagini od anche di filtri rosso/verde e filtri polarizzanti durante le sessioni individuali. Quando i genitori pongono domande al medico sia gli uni che l'altro dovrebbero sempre tenere presenti il tipo di lenti utilizzato. Quando si usano lenti di questo tipo i genitori dovrebbero essere consci che si tratta di lenti tendenti ad ottenere un processo visivo più efficiente e che esse devono essere controllate dall' optometrista ogni tre o quattro settimane. I genitori dovrebbero mettersi in allarme se l' optometrista non visita regolarmente il bambino. Le lenti sono lo strumento attraverso cui l' Optometria Comportamentale produce modifiche nella postura e nell'elaborazione dei dati visivi: se non sono usate nella terapia i genitori dovrebbero chiedere spiegazioni sulla procedura seguita.

COME REAGIRA' MIO FIGLIO? Spesso i genitori esprimono la loro preoccupazione che il figlio non accetterà di portare occhiali, specialmente se è un bambino molto sensibile al tatto o particolarmente restio ai cambiamenti. Molti soggetti con problemi visuali si abituano rapidamente agli occhiali appena vista la differenza e compreso che gli occhiali possono essere utili. Per coloro che hanno difficoltà maggiori si può preparare un piano di comportamento che preveda desensibilizzazione, rinforzi positivi, etc. Molti genitori riferiscono che il proprio figlio mostra interesse agli occhiali togliendoli agli altri per provarli loro stessi: questo può essere il segno che sono in cerca di una soluzione per i loro problemi di visione!
La terapia della visione può correggere o migliorare le condizioni di funzionamento del sistema visivo, che altrimenti continuerebbero ad interferire con il corretto processo di sviluppo e di apprendimento. A volte i cambiamenti sono veloci ed appariscenti, più spesso il paziente avrà un miglioramento graduale con scatti di rapida crescita e brevi momenti di regressione, tipici di un normale processo di sviluppo. Moltissimi genitori hanno avuto risultati positivi dalla terapia della visione.

 UNA TESTIMONIANZA TRATTA DA http://www.visiontherapystories.org/vision_autism.html

Troppo spesso, problemi di visione che in bambini non disabili sarebbero riscontrati precocemente, non vengono diagnosticati e trattati nei bambini con disabilità, forse perchè l'esame della vista potrebbe essere difficoltoso, o il bambino non riesce a verbalizzare il problema o i test scolastici mostrano un normalissimo 10/10. Qualunque sia la ragione, tutti i bambini in età scolare, compresi quelli con disabilità, dovrebbero avere un esame completo della vista.
 
Quando prendete un appuntamento per questo esame, andate direttamente da un optometrista comportamentale, non da un oculista. Sebbene molti di loro non offrono servizi per la terapia, chi ha una formazione comportamentale è in grado di diagnosticare correttamente problemi visivi e fornire dei trattamenti o delle referenze. Non crediate che il vostro bambino non possa essere valutato: un bravo professionista può dirvi un sacco sulle prestazioni visive anche di persone non verbali. Se l'optometrista vi dice che il bambino non è valutabile, trovatene uno che voglia provarci. 
 
I test che vengono usati nelle scuole misurano solo la nitidezza e la chiarezza della vista usando un cartello immobile posto a 6 metri di distanza; purtroppo questi test non valutano la capacità dell'occhio di seguire un oggetto, di mirare, di accoppiare, la percezione della profondità o la capacità di visione percettiva; in altre parole  non prendono in esame l'abilità di vedere adeguatamente a mezzo metro di distanza (cosa che influenza negativamente la scrittura, le capacità matematiche, ecc), l'efficienza visiva nel seguire un oggetto o ciò che accade alla vista quando si è in movimento (negli sport, durante l'educazione fisica, nei giochi con la palla, in bicicletta) o la capacità di valutare correttamente la distanza e la profondità (cosa che colpisce l'equilibrio, la cordinazione largo-motoria, la percezione dell'ambiente, ecc).

Se un bambino con autismo/disturbo generalizzato dello sviluppo non sa leggere, non coopera nell'eseguire i compiti, ha una scrittura illegibile o si comporta in classe in modo distruttivo, troppo spesso si crede che questi siano comportamenti "autistici" che devono essere modificati comportamentalmente o insegnati ripetendo e ripetendo. Quando invece le stesse caratteristiche sono presenti in bambini non-disabili, la prima cosa in assoluto che l'insegnante chiede è se il bambino ha fatto un esame completo della vista. Si è comportata allo stesso modo anche l'insegnante di prima, seconda e terza di mio figlio ed io purtroppo ho ignorato tutto questo fino alla quarta, quando nonostante leggesse e fosse disgregativo, tutte le sue maestre curriculari notarono i segni di possibili problemi visivi: evitare il contatto oculare, non guardare la lavagna, scarsa e irregolare scrittura manuale, incapacità di ascoltare e guardare simultaneamente, uso eccessivo della visione periferica, camminare con le gambe rigide e colpirsi ai lati degli occhi.
 
Siccome alcune disfunzioni sensoriali sono presenti in tutte le persone con autismo, e siccome i problemi di vista sono comuni in persone con un danno sensoriale, sarebbe necessario che i genitori dei bambini con autismo fossero molto più informati sui problemi visivi e sui possibili rimedi. I terapisti occupazionali dovrebbero essere interessati a sapere di più sullo sviluppo della visione e i miglioramenti nelle capacità motorie quando gli "occhi" sono colpevoli delle difficoltà di  coordinazione "oculo-manuale".
 
Mio figlio Kyle, ha avuto un programma per  lanciare e prendere la palla per circa 6 anni, perchè sapevamo che era importante migliorare la coordinazione e il gioco reciproco. Dopo tutto quel tempo, non era ancora capace nemmeno di prendere una  palla di quelle gonfiabili grandi. Questa rimbalzava sul suo stomaco e solo dopo lui tendeva le braccia, a volte, ma era troppo tardi. Un esame della vista due anni fa ci ha invece rivelato che Kyle aveva, tra le altre cose, gravi problemi di convergenza (insufficienza di convergenza) e poteva non mettere a fuoco un oggetto che si muoveva velocemente. I suoi occhi stavano lavorando indipendentemente, invece che insieme (percezione della profondità), per cui vedeva due immagini invece di una (visione doppia). In altre parole, non vedeva mai perfettamente la palla mentre si muoveva, ma la vedeva solo quando si fermava. Una volta che la palla era ferma infatti lui voleva prenderla e tentava di farlo.  Cominciammo a fare gli esercizi per gli occhi prescrittici a casa per circa 10 minuti al giorno (sembravano in verità più un gioco che un lavoro) e dopo tre settimane Kyle prendeva anche una pallina da tennis!
 
Oltre a rendere possibile per Kyle il vedere gli oggetti in movimento, la terapia della visione ha migliorato anche la sua lettura, aumentando la percezione della profondità e la capacità di seguire con gli occhi linee orizzontali e verticali, cosa imperativa per la matematica e per leggere la musica. Questi esercizi hanno anche dimuinuito l'uso eccessivo che Kyle faceva della visione periferica , ridotto il suo evitare il contatto oculare (e i compiti), e ha diminuito il suo colpirsi gli occhi ed altri segni fisici di affaticamento della vista.Kyle porta anche occhiali con lenti prismatiche per inclinare leggermente il suo campo visivo ascendente, cosa che lo aiuta a guardare davanti piuttosto che in basso, come tende a fare.
 
La cosa brutta è che sono stati persi i primi anni di Kyle perchè genitori, educatori e pediatri in egual misura ignoravano i limiti della sua vista. accettavamo, o anche ignoravamo, molte sue differenze comportamentali in quanto si ritiene che queste caratteristiche siano tipicamente associate all'autismo. La cosa bella invece è che molti dei suoi problemi di visione sono corregibili con metodi che sono utilizzati da oltre 40 anni in optometria. Si parla di terapia della visione infatti già in enciclopedie scritte nel 1960. Sfortunatamente sembra quasi completamente ignorata da chi cerca risposte per l'autismo. essa non cura l'autismo, ma può significativamente migliorare le prestazioni accademiche, il benessere personale, la sicurezza e la partecipazione in attività maggiormente appropriate all'età. In altre parole, maccresce la qualità della vita di una persona.
 
E' utile una parola di prudenza: se vi viene detto che vostro figlio ha bisogno di una operazione per correggere i suoi problemi di visione, DOVETE ascoltare un secondo (o anche un terzo) parere. Un mio amico ha un figlio non-disabile che aveva un occhio pigro sin da piccolo. Dopo un certo numero di anni, tre differenti oculisti gli dissero che era necessaria un'operazione per correggerlo. In quarta elementarenon riusciva a leggere bene e aveva difficoltà nei lavori da vicino, cosa che lo costrinse a portarlo da un altro medico, ma questa volta da un optometrista. Questo gli disse "NON FARE NESSUNA OPERAZIONE!. L'operazione proposta infatti corregge problemi muscolari, ma non è questo un caso di problemi muscolari, bensì è un problema del cervello. E' corregibile con esercizi agli occhi che suo figlio può fare a casa". Lo mandò quindi da un'optometrista comportamentale per la terapia. quattro mesi di esercizi corressero i problemi di visione di suo figlio. Lettura, matematica e sport sono ora molto più facili e divertenti. Il bambino molto più felice ha detto dopo un mese di terapia a sua madre " Hey, Mamma, le parole non saltano più sul foglio ora!". E' interessante sapere che il mio amico aveva precedentemente chiesto a suo figlio se vedeva le parole muoversi e lui aveva risposto di no. Non sapeva infatti che ciò che lui vedeva era diverso da quello che vedevano tutti gli altri e riteneva normali quei movimenti che vedeva.
 
Sapete qual'è la differenza tra un optometrista ed un oculista? Sono tutti e due "veri" medici per gli occhi. La loro differente educazione consiste nel fatto che gli oculisti hanno una formazione chirurgica, mentre gli optometristi dono abilitati a diagnosticare le varie condizioni  che richiedono interventi chirurgici, ma non possono operare.Alcuni optometristi hanno competenze aggiuntive e certificazioni in optometria dello sviluppo e prescrivono e/o supervisionano programmi di terapia, generalmente portati poi avanti da un terapista. Generalmente le compagnie assicurative coprono le visite mediche, occhiali ed interventi chirurgici, ma non sempre la terapia visiva, per cui vi sorprende che gli oculisti (chirurghi) non siano interessati a prescrivere o imparare di più su questo approccio?

Mio figlio ha undici anni e diverse domande continuano a tormentarmi:quante delle sue caratteristiche comportamentali elencate come criteri diagnostici per l'autismo sono sintomi di disfunzioni della vista? Disfunzioni dell'idito? Disfunzioni tattili o vestibolari? Se mio figlio avesse visto, sentito e avesse avuto il tatto  come fa un bambino normale quando è piccolo, avrebbe quelle caratteristiche che lo fanno definire autistico? quanto avrebbe imparato di più Kyle in quegli anni formativi se foissero stati affrontati prima i suoi problemi sensoriali?

Se potessi tornare indietro, farei tutte le terapie sensoriali PRIMA e POI quelle comportamentali e gli interventi. Ho fatto purtroppo il contrario, non solo perdendo quegli anni preziosi, ma anche non permettendogli di avvantaggiarsi in pieno delle sue terapie comportamentali e delle istruzioni educative. Ha trascorso la sua vita provando a convivere con questi problemi e cercando di diminuire il disagio proveniente dai rumori e dal  tatto. Ha lavorato diligentemente per dare un senso a ciò che vedeva che non era reale, a ciò che non vedeva che gli altri favevano e provava  anche a bloccare la visione in modo da sentirci meglio. Nel frattempo chi ha un sistema sensoriale integro dice che lui è in un modo tutto suo e in realtà lo è. Solo LUI può vedere, sentire, toccare il suo mondo come lui fa, ma lui non chiede che sia così"
 
By Audrey Adams
Visual Training.msg di un genitore americano Print E-mail

sono un genitore di un bambino autistico.


Troppo spesso problemi visuali che in bambini normali sarebbero diagnosticati precocemente sono o non diagnosticati affatto ,o non curati,nei bambini con disabilità,forse perchè l'esame della visione sarebbe difficile,o i bambini non sono capaci di descrivere i loro problemi,o i test scolastici mostrano una visione di 10/10.comunque tutti i bambini in età scolare,inclusi quelli con inabilità,dovrebbero avere un esame completo della visione. Il test fatto a scuola misura soltanto la chiarezza e la nitidità dell'immagine usando una scala fissa.


Questi test non misurano la capacità di seguire un oggetto in movimento,di prendere la mira,di utilizzare contemporaneamente tutti e due gli occhi,di misurare la profondità.in altre parole,non misurano l'abilità di vedere adeguatamente a 30 cm,(leggere,scrivere),o nel seguire un oggetto in movimento(praticare tutti gli sport,i giochi con la palla,guidare una bicicletta) o l'abilità a misurare accuratamente la distanza e la profondità (equilibrio, percezione dell'ambiente ecc) se un bambino con autismo non sa leggere,non è cooperativo,ha una brutta scrittura o comportamenti distruttivi in classe,molto spesso noi crediamo che questi siano comportamenti autistici,mentre se le stesse caratteristiche sono presenti in un bambino normale,noi ci chiediamo immediatamente se ha problemi di visione. 

Il maestro di mio figlio ha ignorato questi problemi fino alla 4°,finchè il maestro di sostegno notò qualche segno di problema di visione:l'evitare il contatto oculare. evitare di guardare la lavagna,brutta scrittura,incapacità di guardare e ascoltare contemporaneamente ecc. poichè alcune disfunzioni sensoriali sono presenti in tutti gli individui con autismo e poichè problemi di visione sono frequenti in individui con problemi sensoriali, sarebbe utile ai genitori dei bambini con autismo avere più conoscenze sui danneggiamenti della visione e sui possibili rimedi. mio figlio,sebbene si fosse esercitato molto in sei anni di intervento educativo,a lanciare e riprendere la palla,non riusciva ancora apprenderla al volo.

Si limitava a raccoglierla una volta caduta,poi la rilanciava. due anni fa, un esame della visione ha rilevato che lui aveva,tra le altre cose,significanti problemi di convergenza e non poteva mettere a fuoco un oggetto che si muoveva velocemente. i suoi occhi lavoravano indipendentemente, cosicchè lui vedeva due immagini invece che una sola. quindi riusciva a vedere la palla solo una volta ferma. in seguito abbiamo iniziatogli esercizi visivi a casa,per circa 10 minuti al giorno,ed erà qualcosa più simile a un gioco che a un lavoro. dopo 3 settimana,lui riusciva a afferrare una palla da tennis!!


Inoltre,la terapia della visione ha aumentato le sue capacità di lettura,la sua percezione della profondità e il riuscire a seguire linee orizzontali e verticali (necessario per la matematica e la lettura della musica). inoltre ha diminuito il suo iper-uso della visione periferica,il suo evitare lo sguardo,e altri segni di problemi visivi. la cosa negativa è che molti anni preziosi sono stati sprecati (per esempio,non ha mai potuto partecipare agli sport con la palla)perchè genitori,educatori e pediatri da soli non hanno potuto capirei limiti della sua visione. noi accettavamo,e spesso ignoravamo,molti dei suoi comportamenti diversi perchè erano tipici dell'autismo. la cosa positiva è che molti dei problemi di visione sono correggibili con metodiche che sono state usate da oltre 40 anni nel campo dell'optometria. purtroppo però la terapia della visione sembra abbastanza sconosciuta a quelli che si occupano di autismo. la terapia della visione non cura l'autismo,ma può aumentare notevolmente le performance accademiche. il comfort personale. ,e la partecipazione alle attività tipiche dell'età. cioè migliora la qualità della vita. quando prendete un appuntamento per un esame della visione, andate direttamente da un optometrista comportamentale, non da un oculista. non tutti gli optometristi offrono questi servizi,ma molti che hanno esperienza possono diagnosticare dei problemi di visione da correggere e dare suggerimenti per la terapia. non date per scontato che il vostro bambino non possa essere esaminato,un buon medico può dirvi molto sulle performance visive anche di una persona non verbale. se l'optometrista vi dice che il vostro bambino non si può esaminare,cercatene uno che voglia provarci. la differenza tra optometristi e oculisti? 


tutti e due sono medici degli occhi,ma gli oculisti sono anche chirurghi,mentre gli optometristi possono diagnosticare condizioni che richiedono operazioni,ma non possono operare. alcuni optometristi hanno una preparazione aggiuntiva e un certificato di optometria comportamentale per cui prescrivono e/o attuano programmi di terapia della visione(generalmente eseguita da terapisti) mentre molte assicurazioni coprono visite mediche,occhiali e operazioni,molto spesso queste non coprono la terapia. c'è da meravigliarsi se generalmente gli oculisti non sono interessati a imparare sulla terapia della visione? mio figlio ha 11 anni e molte domande continuano a tormentarmi.

Quanti dei suoi comportamenti elencati come criteri diagnostici per l'autismo/pdd sono sintomi di gravi disfunzioni visive?o uditive?o vestibolari e tattili? Se mio figlio avesse potuto vedere,sentire e annusare come un qualunque altro bambino,avrebbe avuto quelle caratteristiche che lo etichettano come autistico?Quanto di più lui avrebbe imparato in quegli anni di formazione se noi avessimo affrontato per prima cosa i suoi problemi sensoriali.


Se potessi far tornare indietro l'orologio,io farei PRIMA tutte le terapie sensoriali e DOPO terapie comportamentali e altri interventi. invece io l'ho fatto per ultimo,non solo sprecando anni critici per lo sviluppo,ma anche non permettendo a mio figlio di ricevere il massimo beneficio dalle terapie aba ed educative. Lui ha trascorso la sua vita cercando di far fronte e diminuire il suo disagio coi suoni e il tatto. Ha lavorato diligentemente per dare un senso a quello che vede,e che non è invece reale,e a quello che lui non vede e gli altri invece vedono;cercando di "escludere" la vista per poterci ascoltare meglio. 

E  tutto questo mentre noi,col nostro sistema sensoriale intatto,diciamo che lui è in un mondo tutto suo. E lo è, letteralmente. Solo LUI può vedere, sentire, ascoltare e percepire il suo mondo nel "suo" modo....ma lui non ha chiesto di "essere così".


Che tipo di chelazione scegliere, della Dr. J. McCandless Print E-mail

2005

Dal forum http://www.latitudes.org/forums/index.php?showtopic=243 un intervento della dott. J. McCandless in risposta ad un quesito di un genitore a proposito di chelazione.

Cara Dr. McCandless, 
ci piace molto il suo libro e aspettiamo con ansia l'arrivo del secondo volume che abbiamo appena ordinato. Forse ha già risposto a questo quesito nella sua seconda edizione, ma in caso non l'avesse fatto, vorremmo chiederle come decide che tipo di chelazione fare per ogni suo particolare bambino. Il nostro dottore ci ha praticamente offerto tre opzioni e ha detto che bisogna scegliere: DMSA, TTDF/ MB12/Glutatione e MT Promoter. 
Ce n'è una piu' adatta dell'altra per alcuni bambini a seconda della loro situazione specifica (piiù grandi, più piccoli, più tossici, a più alto funzionamento, a più basso funzionamento, ecc)? Quale criterio dobbiamo usare per scegliere? C'è qualche ragione per ruotare DMSA e TTDF? Il nostro dottore sembra pensare che il DMSA ha una più lunga documentazione di risultati di sicurezza e può funzionare più velocemente, ma ammette di non conoscere molto su TTFD e MT Promoter. Come dobbiamo decidere?

Grazie per essere con noi a combattere questa battaglia. Dovremmo avere tante persone come lei! Stia bene e continui su questa strada per il suo lavoro!

La dott. McCandless risponde: 

Tutti e tre le opzioni hanno pro e contro. Uso DMSA/ALA ormai da quasi tre anni e ho molti bambini migliorati grazie a questo intervento, alcuni che hanno anche perso la loro diagnosi. Come Amy Holmes ho incontrato una moltitudine di problemi con l'aumento di parassiti intestinali in quanto essi amano i composti che forniscono zolfo come il DMSA e l'ALA. Comunque ho potuto constatare che a parte i problemi con gli organismi patogeni intestinali, questo è un processo sicuro per la salute se fatto correttamente e non ho mai visto nessun problema medico irreversibile usandoli. Sono spesso necessarie lunghe sospensioni nel processo perchè i vantaggi che si ottengono sono invertiti da un grave aumento di candida. Credo sia per questo che Amy è stata così fortemente coinvolta nel programma nutrizionale MTP con Bill Walsh al Pfeiffer e molti dei suoi bambini siano passati a questo dal DMSA nel periodo precedente al suo improvviso ritiro (ndO: la dott. Amy Holmes, una delle prime ricercatrici sulla chelazione, si e' ritirata dalla professione per gravi problemi di salute). Sono stata su diverse liste per seguire i progressi dei bambini che usano l'MTP e ci sono stati molti effetti collaterali e buoni effetti per alcuni, con precedenti misurazioni di zinco plasmatico e bisogno durante il trattamento di essere monitorati regolarmente e scrupolosamente per raggiungere un livello di zinco plasmatico adeguato e un corretto rapporto con il rame nel siero. Mi sembra però che questo processo impieghi troppo tempo prima che i genitori possano riportare effetti positivi. Bisogna dire a loro credito (e io credo loro siano persone davvero meravigliose che credono completamente in ciò che fanno) che il gruppo del Pfeiffer voglia apportare cambiamenti man mano che si hanno nuove informazioni, in quanto all'inizio non enfatizzavano la dieta gfcf e finalmente hanno convenuto che è davvero estremamente importante per il successo, così come io ho scoperto con la chelazione fatta con il DMSA. Loro hanno anche eliminato la cisteina dal mix di aminoacidi dei loro pazienti per il glutathione quando si è visto che molti bambini avevano cattive reazioni a questa. Poi il dr Walsh mi è sembrato allontanarsi dalla sua posizione secondo la quale si trattava principalmente di una deficienza genetica di metallathioneina per concordare con il resto della nostra comunità che, anche con una predisposizione genetica, sono importanti le cause scatenanti (come il timerosal nei vaccini). Recentemente i pazienti del Pfeiffer riferiscono che gli è stato detto che, se i bambini sono intossicati gravemente dal mercurio, un ciclo di DMSA diminuisce il carico dei metalli pesanti rendendo il corso dell'MTP di maggiore successo più velocemente con meno effetti collaterali, mentre io credo che prima loro ritenessero che il loro protocollo avrebbe rimpiazzato la chelazione con la loro terapia nutrizionale. Soltanto di recente ho iniziato a sentire più genitori riferire buoni risultati del protocollo MT e sono sicura che sia completamente sicuro. In un bambino più grande con un alto grado di avvelenamento da mercurio, opterei probabilmente per il DMSA per iniziare in quanto so che questo può funzionare molto velocemente per espellere il mercurio. Inoltre, molti bambini più grandi non sembrano avere lo stesso grado di problemi intestinali dei più piccoli, così l'età e il livello di intossicazione giocano un ruolo importante nella mia decisione. Mentre osservo e aspetto che tutto questo diventi più chiaro, ho iniziato ad usare il TTFD dopo l'ultimo think tank del DAN!, ispirata dal lavoro del Dr. Lonsdale che usa questa sostanza e ne ricava benefici clinici tra i quali l'escrezione dei metalli pesanti. Ho rilevato che i bambini che seguo con il glutathione transdermale espellono molti più metalli pesanti e anche più velocemente rispetto a quelli che non la usano o che non possono tollerarla.
Sempre al DAN! il Dr. Neubrander ha parlato del successo che sta avendo con le iniezioni di MB12, per cui ho aggiunto anche queste al mio protocollo della GSH transdermale e TTFD e ho visto molti eccellenti miglioramenti in molti bambini. Sono entusiasta. I bambini con cui io stavo lavorando da molti, molti mesi con il DMSA o il DMSA/ALA hanno perso la loro diagnosi con questo nuovo protocollo. Non posso certo dire che gli altri interventi non siano importanti precursori di questo; è una domanda difficile a cui rispondere. Sebbene questo possa essere il trattamento più nuovo, il Dr. Lonsdale ha ricercato e usato la Thiamina per molti anni e dice di non aver mai osservato effetti collaterali negativi, così noi tutti lo riteniamo un trattamento molto sicuro. Sto per cominciare ad usarla anche io ora sui miei pazienti più nuovi bypassando completamente il DMSA e vedendo molti buoni effetti molto velocemente.
Parlo di tutti questi nuovi trattamenti nella seconda edizione del mio libro e come puoi vedere sono davvero entusiasta di questo protocollo. Credo che la combinazione della GSH (di cui tutti i bambini hanno bisogno), del TTFD e della MB12 si inserisca nel meccanismo di alcuni processi metabolici che in qualche modo intercetti la tossicità dei bambini e lavorino insieme per aiutare il bambino a iniziare il processo di detossificazione per conto proprio. Dico questo perchè il TTFD non è tecnicamente un "chelatore" nel senso in cui lo sono il DMSA e il DMPS, ma inserisce qualcosa nel meccanismo che rende possibile espellere i metalli dal corpo naturalmente come avviene in un bambino normale. Biochimicamente questo ha a che fare con il ciclo della methylazione/transulfurazione e potrà essere un importante tema per la conferenza DAN! di maggio a Philadelphia. Un sacco di ricerche saranno necessarie su questi argomenti e molti programmi di ricerca sono già attivi (trovare fondi per questo tipo di ricerche riguardanti la pratica clinica è molto difficile in quanto grossi gruppi spendono milioni per la ricerca genetica che potrà aiutare bambini tra molti anni dopo questa attuale epidemia, mentre non si investe in trattamenti clinici che potrebbero aiutare molti bambini ora e i soldi per la ricerca sono in genere forniti proprio da coloro che sono i più ardenti sostenitori delle mie principali rimostranze !!!!) Comunque, devo ripetere ancora e ancora che tutti questi regimi detossificanti dovrebbero essere preceduti da un adeguato bilanciamento nutrizionale e grande attenzione deve essere riservata all'intestino affinchè sia in buono stat, cose che sono la prima cosa che faccio quando inizio a trattare un bambino qualunque protoccollo scelga per lui.
Jaquelyn

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Articolo del dott. Walsh, ricercatore del Pfeiffer Print E-mail

Oggetto: un recente articolo sul dott walsh
Cari amici
Invio il link su cui leggere dei brani di corrispondenza di walsh su una mailing list per operatori. http://www.alternativementalhealth.com/articles/walsh.htm

Il dott.Walsh parla della sua convinzione che nell'autismo non vi è un cervello danneggiato,ma "non maturato completamente",e della necessità dell'uso di terapie come ot ,terapie comportamentali ecc che funzionano sul cervello come una doccia di stimoli neuronali,e di come sia necessario usare insieme le terapie biochimiche che normalizzano la crescita e lo sviluppo di cellule cerebrali.(febbraio 2003)
Parla poi dell'intelligenza nell'autismo :"ho visto nella mia clinica (pfeiffer) molti bambini etichettati con "ritardo mentale",con IQ sotto i 50,che poi,dopo terapie come dieta gf/cf,promozione della metallotioneina,normalizzazione del tratto gastrointestinale,terapie comportamentali ecc,avevano i loro IQ valutati a 120....quindi il problema sono i METODI dei test,e non l'intelligenza innata di questi bambini.
Purtroppo però,è lo stesso DSM-IV che perpetua questo mito!!!!!
infatti si legge a pag 167 "circa il 75 % degli artistici ha associato un ritardo mentale".Molti esperti di autismo credono che esso sia "incurabile" e che il ritardo mentale associato sia irreversibile.Questo è così sbagliato!!!.......e molte famiglie sentendosi dire queste parole si arrendono.
Dobbiamo continuare a combattere perché sia conosciuta la verità...potrebbe essere un aiuto grande per tutti questi bambini!!!(20 febbraio 2003)
La scoperta del trattamento della metallotioneina(MT)è stata fondamentale nel trattamento dell'autismo.Nell'ultima riunione del pre-dan! Ho presentato,su richiesta di rimland,uno studio sugli esiti di questa terapia su 46 pazienti.,dai 3 ai 18 anni. Più dell'85% delle famiglie hanno riportato miglioramenti impressionanti
In abilità cognitive,linguaggio e socializzazione.Più del 20% hanno segnalato in coincidenza di questi miglioramenti,irritabilità e problemi del sonno.Solo il 10% ha riportato nessun progresso.I risultati migliori sono venuti dai bambini più piccoli,compreso un numero significante nei quali l'autismo è rapidamente sparito.Ma dai dati emergono anche definiti miglioramenti (ma più lenti)per i teen-ager autistici.(esempio:un ragazzo non verbale di 17 anni ha iniziato a parlare dopo 6 settimane di terapia di promozione MT;una ragazza di 13 anni ha iniziato a parlare dopo un mese....un bimbo di 4 anni che diceva poche parole ha parlato in frasi complesse dopo 5 giorni del MT-promoter.....abbiamo dozzine di successi simili).
I bamb. di 2-4 anni generalmente rispondono dopo 1-2 settimane,poiché i loro piccoli cervelli sono ancora attivi nella fase di crescita e sviluppo.l'impatto può essere grande.Famiglie di persone con autismo oltre i 20 anni hanno riportato "simpatici" segni di miglioramento dopo il nostro trattamento,ma ancora non abbiamo casi in cui una persona di oltre 20 anni diventi completamente senza alcun sintomo di autismo. Il mio pensiero è che una volta ottenuta la normalizzazione delle MT,potrà seguire una semplice terapia di mantenimento,e ci sono buone chanche che allora diventino inutili terapie come gf/cf,terapie per la candida,enzimi digestivi ecc.Ma prima noi raccomandiamo che queste terapie vengano effettuate....Ne sapremo molto di più fra circa un anno"(22 febbraio 2003)

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Protocollo del Centro Pfeiffer Print E-mail

PROTOCOLLO PER I DISORDINI DELLO SPETTRO AUTISTICO
Gentili genitori,
A causa delle necessità uniche individuali dei pazienti con diagnosi di asd (disturbo dello spettro autistico); il centro pfeiffer ha sviluppato un protocollo avanzato che copre ogni bisogno del paziente con analisi e trattamenti individualizzati.; Un recente studio condotto nel nostro centro mostra che circa il 99% dei pazienti asd esibisce un disordine del metabolismo dei metalli. Le nostre ricerche ci hanno portato alla conclusione che molti di questi pazienti hanno un funzionamento difettoso della proteina metallothionein(MT). Questo dà luogo a estrema sensibilità ai metalli tossici; aumento del rame e diminuzione dello zinco; maturazione incompleta del tratto gastro intestinale; sbilancio delle funzioni immunitarie e aberrazioni nello sviluppo neurale del cervello e dello scudo mielinico.; Il nostro protocollo è stato strutturato specificatamente per coprire questi aspetti di un sistema MT malfunzionante. Il completamento degli esami ci permette di sviluppare un quadro completo belle interrelazioni fra MP; funzione gastro intestinale; metalli tossici; dieta; e altri fattori che affliggono la chimica del cervello.; Prima dell'appuntamento iniziale; i genitori compilano una richiesta per il trattamento; che include un'anamnesi . Per capire meglio le risposte dei pazienti alle precedenti terapie; chiediamo ai genitori di portarci esami e trattamenti precedenti; oltre quello che attualmente il paziente prende (medicine o supplementi).;

FASE I MT INDUZIONE;
la visita iniziale include un'intervista dettagliata e anamnesi; una visita fisica; esami di laboratorio che includono: metalli tossici e il loro tracce (indiretti indicatori delle funzioni MT); markers della metilazione e criptopirroluria. A seconda dei sintomi; test addizionali possono includere: ceruloplasmine nel siero per sensibilità ai cibi; analisi delle feci comprensiva della digestione; acidi organici urinari; .peptidi urinari e catecholamines delle piatrine ....(la traduzione che ho chiesto prima?????).; Nella visita iniziale; inizia la fase uno del trattamento: il sistema è preparato per le un'intensiva terapia nutrizionale col nostro" metabolic primer" e inizia delicatamente il processo di detossificazione; e stimola la formazione di metallotioneina. Il nostro staff darà inoltre consigli per modificazioni dietetiche; ambientali e prescriverà supplementi per aiutare la funzione gastrointestinale.;

FASE II MT PROMOZIONE;
La fase due del trattamento inizia 4-6 settimane dopo la fase uno (col Metabolic Primer). Sarà programmata una consultazione per rivedere i risultati delle esami iniziali e i trattamenti della fase uno. È prescritta una terapia con supplementi individualizzati indirizzata a specifici squilibri biochimici che serve inoltre a promuovere la funzione MT.; A seconda dei risultati; il trattamento può includere: inizio della detossificazione dei metalli pesanti; riduzioni dell'accumulo di rame; terapie supportativa per il fegato; surrenale e altri sistemi; e/o trattamento di cause specifiche per disfunzioni del tratto gastrointestinale. È inclusa anche una consultazione col nostro staff dietetico.; Durante il periodo del trattamento; i genitori sono incoraggiati a tenere un diario scritto dei progressi. Saranno programmate consultazioni addizionali col nostro personale; ove necessarie a dare guida e supporto .;

FASE III FINE TUNING;
Un appuntamento per il follow-up; dopo la visita iniziale; è previsto dopo 6 mesi.Saranno eseguiti esami di follow-up per valutare progressi i sbilanci nel metabolismo dei metalli; nella metilazione e nelle funzioni gastrointestinali che erano stati individuati nella visita iniziale.; A seconda poi dei progressi e dei sintomi del paziente; saranno consigliati eventuali esami aggiuntivi (analisi degli aminoacidi; degli acidi grassi essenziali; markers delle funzioni immunitarie; proteine basiche della mielina; titoli anticorpali dei virus; immunizzazioni(vaccinazioni)e MBP-e/o esami di follow-up per urine e feci).; Lo staff medico studierà attentamente i risultati del follow-up per progettare la fase 3 del programma di trattamento.La fase 3 prevede la continuazione della promozione della MT e la regolazione chimica di pirrolo; metilazione; tratto gastrointestinale; e funzioni immunitarie.Continua la detossificazione dei metalli pesanti; sono raccomandate terapie specifiche (es. vitamina A/bethanecol).; Le seguenti visite di follow-up vanno programmate ogni 6 mesi (...a me hanno detto ogni anno...); a seconda dei progressi nei vari processi ( MT; metabolismo dei metalli ecc) e come prima potranno essere consigliati esami addizionali; se necessari.; La biochimica unica associata all'autismo è attualmente soggetto di ricerche intensive; e il nostro protocollo può man mano cambiare in base alle nostre conoscenze.

 

 

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