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Manuale di Addestramento per Operatori A.B.A Print E-mail

il manuale del verbal behavior pubblicato dalla Mariposa School.

Il manuale è nato dopo vari convegni tenuti dalla famosa scuola ABA statunitense che ne ha raccolto gli esempi e le tecniche riassumendole egregiamente.
La perfetta traduzione di Rita e Simona ne hanno facilitato la comprensibilità.
Strumento indispensabile per poter illustrare ai genitori, terapisti e operatori, come  implementare il linguaggio, la spontaneità e le relazioni sociali dei nostri figli.

Dunque rimpinguate di inchiostro e di carta (133 pagine!) le stampanti e scaricate questo imperdibile documento.

Si ringrazia lo Staff ed il gruppo di Traduttori di www.ippocrates.it

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Making a difference: insegnare le abilità sociali con l'uso dei coetanei Print E-mail

MAKING A DIFFERENCE

Insegnare ai bambini con autismo a interagire appropriatamente con i loro coetanei è un'importante componente di un programma comportamentale completo. Inizialmente il programma viene condotto in un format 1 a 1, con un adulto e un bambino con autismo. Man mano che il repertorio del bambino si incrementa (abilità nel seguire le direttive dell'adulto, imitare le azioni dell'adulto, giocare con giocattoli), potrà beneficiare di istruzioni che vengono dall'interazione con un coetaneo. Coinvolgere un coetaneo in una sessione di terapia comportamentale può fornire l'opportunitè di insegnare al bambino con autismo a osservare ed imparare dal comportamento degli altri bambini, rispondere a offerte sociali dei coetanei e iniziare a sostenere una interazione bambino - bambino. Insegnare a un bambino con autismo ad imparare dall'interazione con i coetanei, comunque, può costituire una vera e propria sfida. Molti ricercatori hanno dimostrato che non basta solo una "vicinanza fisica" col coetaneo per promuovere una positiva interazione tra il bambino con autismo e i suoi pari. Ricordiamo che molti bambini autistici non diventano "sociali" semplicemente trascorrendo del tempo con i loro coetanei neurotipici, bensì la socializzazione dipende dalle istruzioni che l'insegnante dà sia al bambino con autismo che a quello neurotipico a cui deve spiegare come interagire col compagno.
Il profondo deficit sociale e del linguaggio dimostrato dalla maggior parte dei bambini autistici, così come i loro unici bisogni per imparare, necessitano di istruzioni specializzate se vogliamo che i bambini possano avere beneficio dal coinvolgimento dei coetanei nella terapia
Le istruzioni devono essere personalizzate e individualizzate: per es. un bambino collaborativo con buone abilità di linguaggio comunicativo può beneficiare di istruzioni per seguire una conversazione in un contesto di gioco, con l'adulto che modella la strategia di istruzione. Invece un bambino che NON parla e che riesce a seguire un limitato numero di istruzioni dell'adulto può inizialmente richiedere sessioni abbastanza strutturate, usando strategie che incoraggino a rispondere ai pari piuttosto che pretendere che sia lui a iniziare una interazione.
Naturalmente i comportamenti sociali cambieranno in relazione all'età del bambino. Durante gli anni dell'asilo i bambini tipici sostengono relazioni con i loro pari per periodi di tempo limitato, soprattutto nel contesto del gioco reciproco. Quando i bambini entrano negli anni della scuola elementare, i rapporti sociali con i pari diventano più complessi, includono giochi che richiedono più partecipanti e diversi ruoli e sostengono conversazioni. Quindi le istruzioni che daremo al bambino per interagire con i coetanei devono tener presenti questi fattori.
Questo capitolo fornisce un insieme di ricerche su come insegnare le abilità di interazione sociale, fornendo una ampia relazione ai genitori e ai terapisti.


DETERMINARE SE IL BAMBINO E' PRONTO PER IMPARARE A INTERAGIRE CON I COETANEI
La ricerca purtroppo non ci fornisce linee guida per capire QUANDO un bambino è pronto per incominciare ad imparare dall'interazione con i pari. Alcuni ricercatori hanno stabilito che i bambini abbiano bisogno di alcuni prerequisiti per beneficiare completamente da questo tipo di apprendimento. Per es. Hauck (1995) osservò che la qualità e la quantità di interazione sociale con i bambini con autismo variava con il grado di abilità cognitive e verbali del bambino. Questo suggerisce che i bambini con autismo devono avere specifiche abilità per beneficiare delle attività con i coetanei. Alcune di queste abilità possono essere dedotte dalla attenta considerazione delle componenti della interazione sociale dei pari. Il bambino con autismo che può imitare i comportamenti degli altri bambini e giocare appropriatamente con un numero di giocattoli troverà naturalmente più facile imparare dall'interazione con i coetanei piuttosto che un bambino a cui mancano tali abilità. Invece, un bambino che non ha ancora imparato a seguire una varietà di semplici istruzioni potrebbe non essere pronto ad imparare dalle richieste dei coetanei di giocare. In tutti i modi sarà opportuno favorire l'interazione con i pari, se il bambino è collaborativo e non ha comportamenti distruttivi.
Per determinare se un bambino con autismo è pronto ad iniziare ad imparare dai pari, i medici o i genitori dovrebbero valutare la attuale capacità del bambino di comprendere e seguire istruzioni. Se il bambino non ha queste capacità, il tempo dovrà essere impiegato a insegnare queste abilità nel contesto delle attività con i pari. Comunque insegnare le abilità sociali attraverso il rapporto con i pari sarà più proficuo se il bambino ha già masterizzato un numero rilevante di abilità, come seguire semplici istruzioni, identificare e etichettare col nome oggetti e persone, guardare gli adulti, imitare una varietà di azioni, giocare appropriatamente con i giocattoli, mantenere vicino a zero comportamenti distruttivi e stereotipati.


SCEGLIERE I COETANEI
Identificare adeguatamente i coetanei adatti richiede una certa applicazione da parte dei genitori o del team di trattamento. I coetanei possono essere bambini del vicinato, fratelli o cugini  o altri bambini con autismo, fratelli di bambini con autismo, compagni di scuola.
Alcune famiglie offrono i loro figli in cambio di babysitter gratis, ma in questo caso è bene informare i genitori del motivo per cui utilizzeremo il loro figlio.


CARATTERISTICHE DEL COETANEO
Sebbene non vi siano ricerche che stabiliscano le caratteristiche che il coetaneo deve avere, in generale parenti e terapisti che lo sceglieranno devono avere le seguenti cose in mente:
- Può essere utile che il pari sia un pò più grande del bambino con autismo; questo aumenterà le probabilità che il coetaneo modelli appropriatamente linguaggio sociale, comportamento nel gioco per il bambino con autismo.
- Siccome al bambino si chiederà di iniziare molti tipi di attività, lui dovrà essere flessibile e cooperativo nel seguire le istruzioni dell'adulto.
- Il coetaneo dovrà essere insistente nell'ottenere una risposta dal bambino autistico per dargli l 'opportunità di fare pratica con nuove abilità.
- Il coetaneo deve essere capace di sostenere l'attenzione, deve cioè saper stare attento. Gli potrà essere richiesto di iniziare attività molto a lungo e ripetere certe attività più volte per dare la possibilità al bambino autistico di imparare.
- Il coetaneo dovrebbe essere socialmente competente (usare un linguaggio educato e gentile, avere iniziativa, comportarsi appropriatamente, offrire aiuto) per servire come modello appropriato al bambino con autismo.
- In generale il pari dovrebbe mostrare un interesse nell'aiutare il bambino con autismo a partecipare alla sessione.


NUMERO DEI COETANEI
Alcuni ricercatori suggeriscono che un numero multiplo di coetanei può essere utile ad aiutare la generalizzazione. Coinvolgere più coetanei preclude inoltre la possibilità che un singolo pari si possa annoiare con le attività o trovare troppo pesante la sessione. Il numero dei coetanei dipende dalla disponibilità, come anche dalla frequenza delle sessioni. Inizialmente deve essere coinvolto un numero limitato di coetanei; questo renderà più facile assicurarsi che i pari siano capaci di interagire con il bambino autistico e li renderà entrambi più abili nel seguire gli esercizi.


FRATELLI COME PARI
Molte ricerche hanno dimostrato che i fratelli possono essere istruttori -pari del loro fratello autistico. I fratelli spesso mostrano una curiosità verso la loro partecipazione alla sessione e questo può rendere più facile l'apprendimento. Bisogna però sempre loro dare la scelta di partecipare o meno ad una sessione, rendendola poi interessante e divertente anche per il fratello-pari.


USARE PARI CON AUTISMO
Un numero di studi dimostra che bambini con autismo possono interagire con i loro pari autistici. Per esempio la conversazione tra giovani con autismo può essere incrementata con l'uso di copioni da seguire. Comunque quando due bambini con autismo sono coinvolti in una sessione, sarà richiesta una maggiore attenzione e istruzioni più dirette da parte di un adulto.


ISTRUZIONI PER ABILITA' SOCIALI PER BAMBINI CHE NON PARLANO
Pochi ricercatori hanno parlato per i bambini non verbali di coinvolgimento in sessioni con i loro pari, sebbene pochi abbiano documentato che ciò può essere fatto. Jasper (1996) ha dimostrato che a un bambino non verbale con autismo potrebbe essere insegnato ad usare un dispositivo di comunicazione elettronica per iniziare una interazione con un coetaneo. Anche se il bambino non ha linguaggio vocale funzionale, può ugualmente partecipare a alcune istruzioni sociali con i coetanei. Ad esempio al bambino può essere insegnato a rispondere ai pari, per esempio imitandoli o seguendo le loro istruzioni.
Alternativamente al bambino autistico non verbale possono essere insegnati diversi modi per iniziare una interazione con abilità che non coinvolgano necessariamente il linguaggio, come dare un giocattolo al pari, dare un colpetto sulla spalla, indicare l'attività preferita o il gioco che si vuole fare. Inoltre può essere usato un sistema argomentativo-comunicativo come dipingere, frasi in sequenze, sistemi elettronici. Se il bambino con autismo non usa un sistema di comunicazione aumentativa è importante stabilire che il pari capisca il sistema. Per esempio il pari può non capire subito il disegno usato in una comunicazione per immagini trovando difficoltà a interpretare quel tipo di comunicazione.


AIUTO PER I COETANEI
Molte ricerche hanno dimostrato che i pari beneficiano di queste abilità che devono essergli mostrate prima di intraprendere le sessioni. CONDIVIDERE: insegnare al pari a offrire giochi o proporre attività al bambino con autismo (per es. il pari porge un gioco al bambino e gli dice -Ecco puoi giocare con la maccinina-)
RICHIEDERE CONDIVISIONE: insegnare al pari a richiedere qualcosa o a richiedere di fare a turno (per es. dire -Posso giocare con la macchinina?)
ORGANIZZARE IL GIOCO: insegnare al pari a suggerire giochi o attività (per es. dire al bambino con autismo -Giochiamo con le costruzioni- o -Tu sei il ladro e io il poliziotto-)
OFFRIRE AIUTO: insegnare al pari ad offrire aiuto al bambino con autismo (per es il pari osserva il bambino con autismo cercare di aprire il barattolo per le bolle senza riuscirci e gli dice -Ti aiuto io ad aprirlo-). RICHIEDERE AIUTO: insegnare al pari a richiedere aiuto al bambino con autismo (il pari dice -Aiutami a fare questo puzzle-)
FARE I COMPLIMENTI: insegnare al pari a fare i complimenti al bambino con autismo (per es. i bambini disegnano insieme e poi il pari dice -Mi piace il tuo disegno-)
SCAMBIARSI MANIFESTAZIONI DI AFFETTO: insegnare al pari ad essere affettuoso (per es. il pari tiene per mano il bambino mentre vanno a giocare con le costruzioni)
DARE INCORAGGIAMENTO AGLI ALTRI PARI: se ci sono disponibili più pari insegnare ai pari ad aiutare gli altri bambini neurotipici per iniziare un'interazione (per es. dire ad un altro b. tipico -Chiedi a Billy se vuole giocare anche lui con le costruzioni-)
Altri hanno documentato abilità aggiuntive:
PRETENDERE L'ATTENZIONE: insegnare al pari a fare il nome del bambino o ad essere sicuro di avere la sua attenzione prima di dare un'istruzione (per es il pari dice - Jhon, dammi la costruzione-)
RISPONDERE ALL'INIZIATIVA: insegnare al pari a rispondere quando il bambino con autismo prende un'iniziativa (per es. quando il bambino con autismo dice -Vuoi giocare a palla?- , il pari risponde -Si, ok-)
SALUTARE: insegnare al pari a salutare il bambino con autismo (per es. il pari dice -Ciao Michele-)
FARE DOMANDE: insegnare al pari a fare domande al bambino con autismo sulle attività di gioco (per es. mentre giocano con le costruzioni, il pari dice al bambino con autismo -Che cosa stai costruendo?-)
OFFRIRE UNA SCELTA: insegnare al pari ad offrire al bambino con autismo una scelta di attività nella sessione di gioco (per es. il pari mostra due giochi e dice -Vuoi la palla rossa o la trottola verde?-)
COMMENTARE LE ATTIVITA' insegnare al pari a commentare le attività di gioco (per es. mentre disegna con il bambino con autismo il pari dice -Sto facendo una casa- oppure -Mi piace disegnare-)
NEGARE L 'ATTIVITA' PREFERITA FINCHE' IL BAMBINO NON FA UNA IMITAZIONE VERBALE: insegnare al pari ad aspettare finchè il bambino con autismo dice qualcosa per ottenere l'attività preferita (per es. il pari mostra un gioco e dice -Quale vuoi?-, ma aspetta a dare il gioco finchè il pari con autismo dice quello che vuole)
DARE ISTRUZIONI FACILI: insegnare al pari a dare istruzioni con frasi semplici a cui sia facile rispondere (per es. il pari dice al bambino con autismo -Metti l'uomo nel camion-)
DIMOSTRARE LA RISPOSTA: insegnare al pari a dimostrare l'azione per il bambino con autismo (per. es. nell'esempio sopra il pari mostra come mettere l'uomo nel camion)
AIUTARE FISICAMENTE: insegnare al pari a guidare la mano del bambino a compiere la risposta (per es. il pari prende la mano del bambino con autismo e la mette sull'uomo per metterlo nel camion)
LODARE UN BUON COMPORTAMENTO: insegnare al pari a lodare il bambno per una socializzazione adeguata (per. es. il pari dice al bambino con autismo -Grazie per aver diviso il gioco con me-)
IGNORARE I COMPORTAMENTI DISTRUTTIVI: insegnare al pari ad ignorare i comportamenti distruttivi mostrati dal bambino con autismo (per es. il bambino con autismo sbatte il giocattolo e il pari continua l'attivita di gioco)
INSISTERE FINCHE' NON SI OTTIENE LA RISPOSTA: insegnare al pari ad essere insistente con il bambino con autismo finchè lui non da una risposta (pe es. il pari dice al bambino con autismo -Dammi la palla-; se il bambino non risponde, il pari ripete l'istruzione e aiuta il bambino a rispondere)


STRATEGIE PER INSEGNARE QUESTE ABILITA' AI PARI TIPICI
Sono state usate un certo numero di strategie per insegnare queste abilita ai pari:
INSEGNARE PRIMA: durante la sessione di pre-teaching viene simulato l'insegnamento con l'adulto in modo che il pari possa verificare la risposta prima con l'adulto e poi con il bambino autistico. Si daranno lodi verbali o altri rinforzi per dimostrare la risposta con un adulto e poi con il bambino.
GIOCO DI RUOLO: durante gli esercizi di gioco di ruolo del bambino con autismo il pari userà la risposta con l'adulto. Il gioco di ruolo continua finchè il pari è capace di dimostrare la risposta con cura.
PROCEDURA DI RINFORZO: generalmente nella sessione di training, le lodi verbali o l'accesso ad un rinforzo tangibile è dato per dimostrare la risposta (per es. dopo che il bambino condivide un gioco, l'adulto dice -Mi piace quando dividi i giochi con Billy!-)
USO DI AIUTO VISIVO: disegni o fotografie possono essere usate nella sessione per illustrare esercizi speficici (per es. foto del bambino che dà un gioco ad un altro per dimostrare una risposta di condivisione). Questo aiuto visivo può essere usato in una sessione non strutturata e le attività di gioco con i pari servono come aiuto per il pari tipico per ricordare la risposta.


INFORMARE I PARI TIPICI SULL'AUTISMO
La decisione di parlare ai pari dei bisogni particolari nell'imparare del bambino con autismo dovrebbe essere presa in maniera personale, basandosi sul profilo del bambino autistico, l'età del pari  e gli obiettivi della sessione di insegnamento.
Per esempio, i pari in età prescolare non hanno necessariamente bisogno di sapere che il bambino ha l'autismo, ma può essere utile dirgli che il loro amico ha bisogno di un aiuto extra per imparare a giocare e come parlare. I pari coinvolti in sessioni di lavoro con bambini che hanno deficit severi nell'apprendimento e nei comportamenti hanno bisogno di più informazioni circa la natura dell'autismo per interagire con loro con successo. D'altro canto, per una comprensione maggiore dei bambini con autismo, dire ai bambini tipici che il loro compagno ha l'autismo potrebbe stigmatizzare il bambino autistico e ridurre la sua partecipazione alle attività dei pari tipici.


ESEMPIO DEL PRIMO ESERCIZIO

ESERCIZIO NUMERO 1
GUARDARE IL PARI QUANDO LO RICHIEDE L'ADULTO

PROCEDURA

Sedere il bambino e il pari di fronte. Presentare l'istruzione "Guarda ...(nome del pari)" es. Jill....."GUARDA JILL". Aiutare il bambino a guardare il pari con gesti (per es. indicando il pari) o guidando il bambino (girando gentilmente il viso del bambino nella direzione del pari). Quando la risposta è dimostrata, dare un rinforzo tangibile (per es. qualcosa da mangiare o un gioco preferito) e una lode (-Bravo, hai guardato Jill-). Diminuire l'aiuto nelle volte successive cercando di ottenere la risposta dimostrando con sempre minor aiuto. Cambiare sempre rinforzo. Successivamente, rinforzare solo la risposta corretta ottenuta senza aiuto. Cambiare la posizione del bambino e del pari durante l'esercizio (per es. far sedere il pari vicino al bambino invece che di fronte). Appena il bambino trova il principio o guarda semplicemente nella direzione del pari, cambiare il principio per ottenere un contatto oculare con il pari.

PREREQUISITI CONSIGLIATI
Il bambino stabilisce un contatto oculare con un adulto quando gli è richiesto, segue semplici istruzioni, risponde all'aiuto gestuale o fisico.

CONSIGLI SULL'AIUTO
Indicare il pari o girare il bambino verso il pari.

SPECIFICHE ISTRUZIONI PER IL PARI
Dire al pari che il bambino deve esercitarsi a guardarlo. Lodarlo e dare un tangibile rinforzo al pari per essere seduto bene e per aspettare. Incoraggiare il pari a lodare e dare un tangibile rinforzo al bambino quando lo guarderà.

Gli obiettivi all'istruzione "GUARDA JILL" sono quattro:
1 Il bambino guarda in direzione del pari mentre è seduto di fronte a lui
2 Il bambino guarda in direzione del pari con il pari seduto in vari posti
3 Il bambino guarda in direzione del pari con il pari occupato in varie attività
4 Il bambino ha un contatto oculare con il pari

SUGGERIMENTI UTILI
Può essere difficile determinare se il bambino con autismo sta avendo un contatto oculare con il pari. Sarà utile insegnare prima al pari a distinguere il contatto oculare dal non contatto. Il pari deve sapere distinguere se il bambino lo sta guardando o meno. Se necessario il pari deve aiutare ad ottenere il contatto oculare mettendo un gioco preferito del bambino al livello dei propri occhi quando l'adulto glielo suggerisce. Il pari deve poi premiare il bambino con il gioco preferito o con cibo quando il bambino lo guarda.

Altri programmi per insegnare e incrementare l'interazione con i pari a questo link:

http://genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=45&Itemid=50

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Elenco di rinforzi ABA. Traduzione dal sito http://www.users.qwest.net/~tbharris/re Print E-mail

LISTA DI RINFORZI NATURALI

- Date il comando "Vai a giocare", poi trattenete il bambino per la camicia da dietro. Fatelo diverse volte. Di solito questo genera un sorriso e se smettete sarà il bambino a venire vicino di schiena per farsi trattenere.
- "Ti mangio i piedini!": prendete i piedi del bambino e avvicinateli alla vostra bocca facendo dei suoni come se voleste mangiarli. Non importa se il bambino ha linguaggio ricettivo o no, dopo la prima o la seconda volta che li allontanate ridendo il bambino vi porgerà da solo i piedi.
- Dite "fai questo" e ruggite. Quando il bambino lo fa, fate finta di avere paura e cascate dalla sedia. Potrebbe volerci un po' perché il bambino ripeta il suono, ma a tutti piace vedere che reagite a qualcosa fatto da loro.
- Mettete la vostra testa sulla pancia del bambino e fategli il solletico.
- "Arrotolate" la vostra mano come se fosse un giocattolo (fino al limite possibile), poi lasciatela andare e fate finta che si svolga sul tavolo e sul bambino con un movimento tipo "flip-flap".
- Fate finta di dormire e russare sonoramente in grembo al bambino, poi svegliatevi improvvisamente al suono della campanella (din din din).
- Rappresentate le emozioni, tipo arrabbiato (grrr), triste (piangendo forte), felice (molto allegro e cantante una canzone).
- Dite "Dammi cinque", ma poi perdete la mano dentro la manica, fate in modo che il bambino vi aiuti a trovarla, poi perdete l'altra ...
- Mettete una bottiglia d'acqua sulla testa del bambino e fate in modo che ne versi qualche goccia, anticipando la cosa.
- Prendete il bambino sulla schiena (a cavallo) e poi iniziate a cercarlo "(nome bambino) dove seiiiiii?????"
- Indossate una maglietta con un nastro al collo e fate scomparire la testa dentro la maglietta mentre tirate la cordicella, poi chiedete aiuto al bambino.
- Fate un grande pallone con alcuni chewing-gum e poi fatelo esplodere ...
- Date rinforzi primari come se fossero bombe: per esempio, al posto di dare un pezzetto di cioccolato normalmente, fate finta di lanciarlo in aria, facendo il suono del missile che vola in alto, poi quando lo mettete nella bocca del bambino fate il suono della bomba che esplode.
- Annusate i piedi facendo la faccia disgustata e un suono adeguato ... presto il bambino vi metterà i piedi sotto il naso!
- Mettete il bambino sul tavolo per fargli fare un po' di break dance: disteso sulla pancia, con la testa verso di voi, mettete la mano sinistra sui suoi piedi e la destra sulla testa e fatelo ruotare.
- Fate volare il bambino sui vostri piedi, poi dite che è il turno dell'orsetto e fate volare l'orsetto, poi di nuovo il bambino e così via (insegnate anche ad aspettare il turno!).
- Tirate su il telefono e dite "E' per te", poi continuate il dialogo.
- Dite "Braccia su" e poi fate il solletico.
- Fate in modo che il bambino vi prema il naso e tirate fuori la lingua. Se poi tira l'orecchia sinistra, la lingua va a destra, e viceversa.
- Fate che siano l'orsetto, un pupazzo, una bambola a fare gli esercizi.
- Giocate al solletico (in vari punti).
- Girate il tavolo con le gambe verso di voi, nascondetevi e quando il bambino si alza per cercarvi o ruggite o fate finta di essere spaventati.
- Prendete in braccio il bambino e fate finta di farlo cadere ... per riprenderlo su prima che tocchi il pavimento.
- Fate finta che il tavolo sia una tenda, mettete sopra una coperta e nascondetevi sotto.
- Sventolate carte in viso al bambino.
- Mettete delle calze sulle mani del bambino e ditegli "Batti le mani" o qualche altro comando simile.
- "Oh, vuoi un pezzetto di biscotto nell'orecchio? Noooo. Nel naso? Noooo. Sulla testa? Noooo. In bocca!!"
- Mettetevi in grembo il bambino e fatelo giocare a cavalluccio (e poi cade in mezzo alle gambe) o lanciatelo per aria giocando e fatelo atterrare su un materasso o su un divano.
- Cantate la canzone "Copacabana" che sicuramente tirerà fuori il vostro lato "ballerino".
- Date dei baci "solleticanti" sulla pancia o sul collo.
- Tortura dei capelli: mettete il bambino a pancia in su e tenetelo fermo, poi "spazzolate" la sua faccia con i vostri capelli, dicendo qualsiasi cosa vi venga in mente per anticipare l'evento.
- Battaglia dei cuscini.
- Prendete il bambino in braccio, poi fate finta che sia il manubrio della vostra moto, mettete in moto, girate a destra e sinistra (facendo bene tutti i suoni!) e poi .... incidente!!!
- Mostro del palmo. Disegnate un mostro sul palmo della mano e poi usate l'altra mano sul polso per fermare il mostro. Ma il mostro è più forte! Fatevi aiutare dal bambino a fermarlo!
- Fate in modo che il bambino vi dia da mangiare.
- Fate un balletto da "Il re ed io" dove ballate sempre nella stessa direzione, poi giratevi e ballate nell'altra.
- Mettete dello scotch sulla bocca e cercate di parlare, o fate finta che una vostra mano vi voglia tappare la bocca.
- Macarena
- "Ho un segreto", poi fate finta di sussurrare qualcosa in un orecchio e invece fate il solletico.
- "Jump" (Salta) di Van Halen con un modello, bisogna saltare solo quando lo dice la canzone.
- Mettete le sedie vicine e andate a fare un giro in macchina. Allacciate le cinture, controllate le frecce, il clacson, etc.
- Fate finta che vi faccia male il cuore.
- Mettete il bimbo in una coperta, avvolgetelo e poi dite "Vieni qui". Non fatelo con bambini che non capiscono la stupidità della situazione.
- Girate un bambino legato per la vita in cerchio, dicendo "Ora andiamo a sinistra, no a destra, no a sinistra, ..."
- "Sono una vecchia teiera" e fate finta di rovesciare dell'acqua dicendo "Spingimi e rovescio dell'acqua".
- Il tappeto magico di Aladino: mettete il bambino su un tappeto o una coperta e fatelo tiratelo in giro per la stanza.
- Colpite (con gentilezza!) il petto del bambino alternativamente con le mani per fargli capire la differenza nel sentire un suono con l'eco.
- Giocate a calciare la lattina
- Innaffiate le piante
- Imitate il bambino: il bambino dice uh e mette le mani sul tavolo e voi fate lo stesso. Dopo un po' il bambino capisce che può condurre lo show come rinforzo.
- Ascensore: prendete il bambino e sollevatelo "Primo piano!", un altro po' "Secondo piano!", "Vuoi andare al terzo piano?" "Oh no, l'ascensore ondeggia!"
- Cavalcare la sedia: Mettete il bambino sulla sedia e poi sollevatela piano. Fate attenzione, può spaventarsi. Controllate sempre l'espressione del suo viso. Non appena capiscono bene la situazione, piace molto. Attenzione però a non farvi male: fatelo solo se siete forti abbastanza!
- Spostate la sedia (stesse raccomandazioni) "Attenzione tieniti stretto!" poi spingete la sedia un po' indietro e guardate come reagisce il bambino, eventualmente continuate.
- Fate finta di andare in giro da qualche parte e state attenti alle buche che trovate per strada!
- Ragni con le vostre mani: lasciateglieli schiacciare!
- Fate finta di togliergli delle parti del corpo: "Ti ho preso il naso, ora lo metto nella borsa! Lo vuoi di nuovo?"
- Mescolate il vostro naso con il suo, le orecchie, le zampe del gatto.
- Mettete degli animali di peluche dentro la sua camicia, maglietta, pantaloni.
- Prendetelo per le ascelle e fategli fare un bel giro (attenzione a non girare troppo!!)
- Gonfiate la faccia, facendo finta di usare una pompa da bicicletta. Ora non potete parlare, ma prendetegli le mani e fatevi sgonfiare la faccia. Potete anche fare finta di avere un buco e lui lo deve aggiustare.
- Mettete le sue mani sulle vostre, lui deve tirarle via prima che voi gli possiate dare una botta.
- Gioco delle mani: una sull'altra, sull'altra, sull'altra
- Fate finta di schiacciare un uovo sulla sua testa: mettete un pugno sulla sua testa, fate finta di schiacciare con l'altra mano, poi le due mani vanno giù sulla faccia ...
- Prendete a prestito dei trucchi di scienze: il bicarbonato nell'aceto fa uno strano effetto!
- Ballate e poi FERMATEVI in qualsiasi posizione siate quando la musica si ferma.
- Fate qualche trucco magico: tirate fuori una caramella dal suo orecchio!
- Fate finta di fare un elettroshock: mettete i pugni sul suo corpo e vibrate, oppure lui lo fa a voi e voi dopo vi comportate in maniera stupida.
- Disegnate dei bottoni su un foglio, poi fategliene premere uno e voi fate qualcosa (saltate, ballate, etc.), poi ne preme un altro e vi fermate, poi ne preme un altro e fate qualche altra cosa, etc. (il bimbo non sa mai cosa farete)
- Versi stupidi (magari mentre gonfiate la faccia)
- Soffiate o dite cose stupide dentro una tazza per sentire l'eco
- Solletico
- Bacini
- Prendete le gambe e fategli battere i piedi per terra (gentilmente!)
- Solletichino con la bocca sul suo palmo della mano
- Cantate un pezzo della sua canzone preferita
- Muovete la sua sedia come se ci fosse un terremoto
- Qualsiasi cosa lui possa anticipare: per esempio, fate finta con la mano di essere un ragnetto che sale sul braccio e poi gli fa il solletico sotto il mento (ditegli "Ecco che arrivo ...!")
- Massaggiatelo
- Muovete le sue braccia come se nuotasse o se inneggiasse a se stesso
- Tirate indietro la sua sedia dopo un conto alla rovescia
- Cantate canzoni mentre lo fate saltare sulle ginocchia
- Cantate canzoni in cui mettete il suo nome
- Fate sì che i suoi animali di peluche saltino e lo lodino
- Usate un pupazzo per mangiare i piedi o le dita
- Fate finta di mordere la sua schiena
- Sussurrate qualcosa di stupido nel suo orecchio
- Mettetelo a testa in giù e fate finta che sia una scopa
- Imitate parti di discorso o personaggi dai suoi cartoni preferiti
- Fategli premere un bottone immaginario che mette in moto la "macchina dei bacini"
- Giocate a nascondino
- Mettete il bambino tra le vostre gambe mentre guarda in avanti e fate finta di essere in una barca e di remare, sempre più forte.
- Mettete una coperta sul tavolo e fate finta di andare in campeggio, potete nascondervi tutti e due sotto la tenda, oppure lui è dentro e voi siete fuori e fate finta di arrivare da direzioni diverse e gli fate il solletico.
- Quando disegnate soprattutto, fate che il disegno sia un rinforzo: per esempio, se il bambino fa bene un quadrato, disegnate qualcosa, o scrivete le lettere del suo nome, o fate un aeroplanino con il foglio.
- I capelli lunghi possono essere un aiuto: fate finta di essere il cugino It (da "La famiglia Addams") con i capelli sopra gli occhiali.
- Potete disegnare delle faccine sulle dita e giocare
- La corda matta
- Mettetevi un fazzoletto sulla faccia e soffiatelo via, poi il bambino deve fare lo stesso.
- Ci sono elastici per capelli che potete mettervi al posto, o usare come denti se fate il leone o la tigre.
- Legate insieme le sue calze e ditegli "Vieni qui", ma state attenti a prenderlo subito!
- Gonfiate un pallone (senza chiuderlo) poi fate finta di darlo al bambino e lasciatelo andare in giro per la stanza
- Fate una scatola e metteteci dentro ogni volta una cosa diversa
- Spingete la sedia del bambino indietro (facendo molta attenzione) e poi tenendo la sedia o la camicia, fate finta di non riuscire a trattenerlo.
- Legate insieme due bottiglie d'acqua trasparenti, per fare finta che sia un tornado ... potete metterci dentro qualcosa di colorato, della sabbia, dei lustrini e persino una mucca finta per rendere tutto più "d'effetto".
- Ricordate come si faceva con i colori a cera, che si colorava un foglio con i colori, poi si colorava sopra tutto di nero, poi con qualcosa di appuntito si toglieva il nero e sotto rimaneva il colore? Si possono preparare prima 4-5 fogli così e si toglie insieme il nero per trovare il colore e fare qualcosa.
- Tirate il bambino giù per la vostra schiena, poi tenetelo per i piedi e fate finta di cercarlo senza trovarlo.
- Mettetevi una scarpa in testa e fate finta che non ci sia niente di strano.
- Fate finta di prendergli il naso e fateglielo vedere (mettete il pollice tra indice e medio)
- Fate finta di rapinare una banca
- Fate finta di sedervi sopra il bambino (su un divano o simile) e poi fate finta di cercarlo.
- Giocate allo scienziato pazzo (per esempio con l'alka seltzer potete fare una pozione che "frizza")
- Bob Marley (ballate con la musica reggae)
- Fate i gargarismi
- Mettete insieme fogli di carta con le graffette (la puntatrice)
- Fate finta di rispondere al telefono con una banana "Ehi è per te!"
- Mettete un palla o un cuscino dietro nella camicia del bambino e aspettate che cerchi di prenderlo.
- La schiuma da barba può essere veramente divertente: potete fare una montagna e le macchinine ci finiscono dentro o si può semplicemente toccare!
- Carta con disegni olografici o dischi simili
- Con le costruzioni fate una torta di compleanno e cantate "Tanti auguri" soffiando sulle candeline (di costruzioni)
- Mettete un paio di occhiali con gli occhi che vengono fuori
- Karaoke
- Quel punto sopra il ginocchio che stringete e gli fa il solletico.

 

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Approfondimenti sui Rinforzi Print E-mail

OBIEZIONI ALL'USO DEL RINFORZ0


Alcune persone sono contrarie all'uso del rinforzo per varie ragioni .P.E. sentono che l'uso del rinforzo non e' naturale:Questo potrebbe avvenire perche' essi hanno avuto esperienza di un rinforzo usato male o senza un piano per giungere all'eliminazione del suo uso.Tutti sono motivati da una ricompensa, lo stipendio, le vacanze, un hobby o la compagnia degli altri. Molti si oppongono all'uso del rinforzo perche' credono che questo sia una forma di "corruzione" del bambino. Se il premio pero' e' usato correttamente, non costituisce una corruzione. La corruzione e' spingere qlc a fare qualcosa di scorretto (come la corruzione di pubblico ufficiale). In un programma comportamentale si avrebbe corruzione se una persona che rifiuta di fare qualcosa e noi negoziamo un premio per costringerla a farla,oppure se diciamo ad un bambino che sta avendo un comportamento distruttivo che se smettera' avra' un premio. Questo non e' il modo corretto di usare i premi. Non dobbiamo ricordare al bambino circostanze nelle quali ha esibito comportamenti distruttivi. Il patteggiamento di un premio e' un rinforzo esso stesso e non deve mai accadere nel corso di un comportamento indesiderato. Dobbiamo far notare al b. come sia vantaggioso avere un comportamento appropriato. Un'altra situazione pericolosa e' l'automatica promessa di un premio quando viene posta una domanda .Questo puo' rendere il bambino dipendente dalla promessa del premio e quindi causare il rifiuto di soddisfare la richiesta se NON c'e' la promessa del premio. Non bisogna promettere un premio e NON darlo finche' non c'e' la risposta giusta. Un'altra scusa per non usare il rinforzo e' la convinzione che niente possa motivare il bambino.Questo non e' possibile: si potranno identificare rinforzi semplicemente osservando il bambino;  esso non deve necessariamente essere qualcosa di elaborato, anche piccole e semplici cose "vendute bene" potranno esserlo.

RUOLO DEL RINFORZO
I PREMI DEVONO ESSERE PREMI: noi spesso proiettiamo i nostri desideri (cioccolata, musica, tennis), cio' che ci piace , negli altri. Se il rinforzo non e' visto come un premio il comportamento desiderato o l'esercizio non progredira' al meglio, ma sara' appreso molto lentamente. Dobbiamo essere sicuri che il premio sia sentito come tale monitorando continuamente la situazione. Il bambino e' eccitato quando riceve il premio? Se gli dai la possibilita' di scegliere, il bambino sceglie proprio quello? Non dimentichiamo che il valore del rinforzo cambia continuamente a seconda delle preferenze del momento.

IL PREMIO DEVE ESSERE CONTINGENTE: il rinforzo deve essere dato SOLO quando si ottiene il risultato desiderato. Determinati premi devono essere accessibili solo nella sessione di lavoro; darli anche in altri momenti ne diminuisce il potere rinforzante.


DEVE ESSERE USATA UNA VARIETA' DI RINFORZI: provvedere ad una varieta' di rinforzi fa in modo che il b. non si assuefi. Il rinforzo cosi' restera' fresco e avra' piu'potere. Conservare il rinforzo che il b. preferisce per premiare risposte migliori, piu' pronte o precise.
RINFORZI SOCIALI (elogi, complimenti) DEVONO ESSERE AFFIANCATI A QUELLI PRIMARI (cibo, giochi). Anche se al vostro bambino non piacciono i rinforzi sociali, come elogi e o sorrisi, associarli ugualmente ai rinforzi primari (cibo, bevande, giocattoli preferiti). Bisogna mirare a che il bambino arrivi a preferire i rinforzi sociali.


IDENTIFICARE SEMPRE NUOVI RINFORZI: ogni giorno girare per casa e cercare nuovi oggetti o giocattoli da utilizzare. Anche se sembra che al bambino non piaccia un gioco o un'attivita' non scoraggiarsi. Osservate le autostimolazioni di vostro figlio per capire quale attivita' preferirebbe. Per esempio, i bambin che usano autostimolazioni uditive potrebbero preferire giochi musicali, schiacciare bottoni su strumenti musicali, suonare uno strumento. Altri potrebbero apprezzare massaggi, il trampolino, ecc. Possono utilizzarsi giochi con causa -effetto, o giochi con usi multipli che seguiranno i progressi del bambino. Utili anche cose che offrono stimolazioni sensoriali come giochi che fanno rumore, che si muovono, con luci.


USARE RINFORZI APPROPRIATI ALL'ETA': questo aumentera' l'accettazione di tuo figlio da parte dei coetanei. Rendera' meno evidente il fatto che sta ricevendo un rinforzo. Inoltre aiutera' tuo figlio a trattare con i coetanei condividendone gli interessi. Infine aiutera' a promuovere la generalizzazione perche' sara' piu' contento di incontrare questi rinforzi nell'ambiente naturale.


ALL' INIZIO I RINFORZI DEVONO ESSERE IMMEDIATI: il rinforzo e' piu' efficace quando avviene mezzo secondo dopo il comportamento da premiare. Questo provvede ad una piu' forte associazione tra comportamento e premio, facendo capire chiaramente al bambino che il comportamento che ha avuto è quello desiderato. L'immediatezza e' molto importante all'inizio quando il bambino sta " imparando ad imparare.


ALL'INIZIO DELL'INSEGNAMENTO NOMINARE IL COMPORTAMENTO CHE E' STATO RINFORZATO: questo aiutera' il bambino a capire il comportamento che e' stato rinforzato e che tu vuoi che lui ripeta. Sara' piu' forte la connessione tra comportamento e premio. Nominare il comportamento aiutera' anche te come insegnante tenendoti focalizzato sul risultato dell'esercizio.


NON USARE I PREMI COME CORRUZIONE !!! NON RICATTARE !!!
Non chidere al bambino che si sta comportando male di smettere promettendogli il premio. La corruzione seduce molto!!! Sembra efficace a breve termine:il bambino stoppa il comportamento indesiderato per ottenere il premio, ma questo causera' problemi successivamente. VOI e lui potreste diventare dipendenti dal ricatto. E' preferibile annunciare il premio DOPO che si e' ottenuto l' APPROPRIATO comportamento.


USARE RINFORZI DIFFERENZIATI: uno dei piu' importanti metodi per insegnare skills e modificare comportamenti errati e' differenziare i premi. Il concetto e' semplice: dare il premio piu' ambito per il migliore comportamento o la migliore performance

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Making a difference: programmi per insegnare a incrementare l'interazione con i pari. Print E-mail

MAKING A DIFFERENCE

CAPITOLO N°8

Programmi per insegnare a incrementare l'interazioni con i pari.

Bridget A. Taylor e Suzanne Jasper

I programmi di questo capitolo sono stati creati (attraverso la ricerca e l'esperienza) per promuovere comportamenti sociali dei bambini con autismo e incrementare interazioni positive tra i bambini con autismo e i pari. Alcuni sono specifici per incrementare le competenze sociali dei bambini con autismo (es.Imitare le verbalizzazioni dei pari), mentre altri sono attività che portano all'interazione sociale (es. iniziare una conversazione a tema). Diversi programmi raccomandano specifiche procedure di "prompt". Queste procedure sono discusse nel capitolo precedente. Quando scegliamo i programmi è importante individualizzare i "prompt" e le procedure di rinforzamento per le risposte del bambino con autismo e i pari. Ogni programma è elencato alla Tavola 8.1. in forma di scheda programma. In ogni scheda programma il bambino con autismo viene definito "il bambino"; il pari che interagisce viene definito come "il pari".

TAVOLA 8.1

Lista dei programmi

Programmi iniziali

Guardare il pari su istruzione dell'adulto
Stabilire contatto oculare quando il pari lo chiama per nome
Saluti reciproci
Iniziare il saluto
Imitare le azioni del pari
Imitare l'azioni del pari su istruzione dell'adulto
Imitare le verbalizzazioni del pari
Seguire istruzioni proposte dal pari
Seguire istruzioni per giocare con il pari
Apettare il turno in un gioco o un attività
Rispondere a domande sociali fatte con il pari
Fare domande sociali reciproche
Iniziare domande sociali
Seguire iniziative di gioco proposte dal pari
Commenti reciproci sul oggetti
Reciproche informazioni sociali (iniziale,intermedio,avanzato)
Fare proposte di gioco
Mostrare giocattoli al pari
Richiedere gli oggetti preferiti
Dare oggetti richiesti dal pari
Prestare attenzione ad oggetti o attivita' proposti dal pari
Giocare con il pari

Programmi intermedi

1. Rispondere e iniziare una formula di congedo

Dirigere un gioco
Seguire istruzioni per completare un'attività
Fare domande seguendo una conversazione
Iniziare a commentare oggetti
Chiedere di unirsi ad un'attività di gioco
Imparare nuove risposte dall'osservazione del pari (verbale)
Imparare nuove risposte dall'osservazione del pari (non verbale)
Rispondere a e fare complimenti
Rispondere in maniera affermativa alle richieste del pari
Richiedere aiuto al pari
Offrire aiuto al pari
Far finta di essere il maestro o lo studente
Giocare al "gioco del far finta"
Iniziare il "gioco del far finta " con il pari
Usare linguaggio incisivo
Raccontare proprie esperienza al pari
Dare informazioni personali
Invitare il pari ad unirsi ad attività di gioco
Consegnare messaggi dati dal pari
Commenti a proposito di attività di gioco

Programmi avanzati

1. Fare domande per ottenere informazioni

Commenti a proposito del comportamento di gioco del pari
Chiedere al pari il permesso di giocare con i giochi del pari stesso
Rispondere al rifiuto
Rispondere al linguaggio gestuale del pari
Differenziare quando fare domande e quando dare informazioni
Iniziare conversazioni a tema
Dimostrare comportamenti nonverbali appropriati quando parla o ascolta il pari
Rispondere ai commenti sugli stati personali del pari
Esprimere empatia
Offrire alternative di gioco
Riconoscere similitudini o differenze tra se e il pari
Fare commenti appropriati sugli stati del pari
Giocare ad "indovinello"
Difendere il pari
Unirsi alle conversazioni
Rispondere ai cambiamenti in conversazioni a tema
Rispondere ad atteggiamenti non verbali del pari

PROGRAMMA INIZIALE N°1

"Guardare il pari su istruzione dell'adulto"

Procedura:

Far sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione,"Guarda (nome del pari)".Aiutare il bambino a guardare verso il pari indicando o guidando il bambino (es. girare gentilmente la faccia del bambino in direzione del pari).Appena viene data la risposta rinforzare e lodare il bambino.Diminuire i "prompt" durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore.Arrivando a rinforzare la risposta corretta data senza bisogno di aiuto. Variare la posizione del bambino e del pari durante la sessione (es. far sedere il pari accanto al bambino invece che davanti). Appena il bambino acquisisce l'abilità di guardare verso il pari aggiungere il contatto oculare con il pari.

Prerequisiti suggeriti

Il bambino stabilisce il contatto oculare con l'adulto quando richiesto, segue semplici istruzioni, risponde a prompt fisici o gestuali.

Prompt suggeriti

Indicare verso il pari o girare la testa del bambino in direzione del pari

Specifiche istruzioni per il pari

Dire al pari che il bambino sta imparando a guardare verso di lui. Dare al pari rinforzo tangibile e lode per stare seduto aspettando. Incoraggiare il pari a dare lode e rinforzo quando il bambino guarda.

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Guarda(nome del pari)" 1. Il b. guarda in direzione del pari

mentre sta seduto di fronte a lui

2. Il b. guarda in direzione del pari

con il pari seduto in varie posizioni

3. Il b. guarda in direzione del pari con

pari occupato in varie attività

4. Il b. fa contatto oculare con il pari

Consigli: Potrebbe essere difficile determinare se il b. con autismo sta facendo veramente contatto oculare con il pari. Fare il programma con l'adulto può aiutare il pari a discriminare il contatto oculare del non contatto. Il pari può riportare quindi se il b. sta facendo contatto oculare con lui o meno. Se necessario al pari può essere insegnato a dare il prompt al b. per fare contatto oculare tenendo un rinforzo all'altezza degl'occhi quando l'adulto da l'istruzione. Il pari darà al b. il rinforzo nel momento in cui questo farà contatto oculare.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°2

"Stabilire contatto oculare quando chiamato per nome dal pari"

Procedura:

Far sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare prompt(verbale, scritto o suggerito) al pari per dire il nome del bambino. Quando il pari chiama il bambino aiutare il bambino a guardare verso il pari (es. indicando, girando gentilmente la faccia del bambino verso il pari o insegnare al pari a portare il rinforzo all'altezza degli occhi). Quando il bambino risponde rinforzare e lodare o insegnare al pari a rinforzare. Diminuire gli aiuti durante la sessione finchè il bambino non dimostra di aver acquisito la risposta.Quindi rinforzare la risposta corretta.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino stabilisce contatto oculare con l'adulto quando richiesto, segue semplici istruzioni e guarda verso il pari su istruzione dell'adulto.

Prompt suggeriti:

Indicare verso il pari, girare il bambino verso il pari, il pari gira gentilmente la faccia del bambino verso di lui, il pari tiene un rinforzo all'altezza degli occhi per aiutare il bambino a guardare.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a guardare verso di lui quando il pari dice il nome del bambino. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo, così che il pari può discriminare il giusto contatto oculare dal non. Rinforzare il pari per eseguire il compito e incoraggiarlo a rinforzare il bambino quando questi risponde all'istruzione.

ISTRUZIONE RISPOSTA

Il pari chiama il bambino per nome 1. Il b. guarda il pari

2. Il b. fa contatto oculare con il pari

3. il b. fa contatto oculare con il pari

da varie posizioni

4. Il b. fa contatto oculare con il pari

mentre è impegnato in un'attività

Aiuti suggeriti: Il pari da al bambino un giocattolo preferito quando il bambino guarda verso di lui. Quando la risposta è acquisita il pari può fare una domanda al bambino. Per esempio, il pari dice, "Lorenzo" e quando Lorenzo guarda, il pari dice, "Lo vuoi questo gioco?".

 

PROGRAMMA INIZIALE N°3

"Saluti reciproci"

Procedura:

Dare prompt al pari (verbale,scritto o suggerito) per salutare il bambino ( es. il pari dice,"Ciao,Lorenzo"). Appena il pari saluta, aiutare il bambino a risalutarlo ( es suggerendo "Ciao, Marco"). Appena il bambino da la risposta rinforzarlo e lodarlo (es. dicendo " Bene, hai detto ciao a Marco"). Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Eventualmente rinforzare la risposta senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino saluta l'adulto se salutato.

Prompt suggeriti:

Usare una procedura a tempo(vedere la descrizione nel capitolo 7). Se il bambino fa la lettura globale usare prompt scritto.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a dire "Ciao" dopo un saluto. Dare rinforzo sociale e tangibile al pari per aver salutato il bambino. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando quest'ultimo dice "Ciao".

ISTRUZIONE RISPOSTA

Il pari dice "Ciao" o "Ciao (nome del b.) Il B. risponde "Ciao" o "Ciao (no-

me del pari)"

1. Il B. risponde al saluto quando

sono l'uno di fronte all'altro

2. Il B. risponde al saluto mentre il

pari si avvicina.

3. Il b. risponde al saluto quando il pari entra in una stanza.

4. Il b. risponde al saluto da varie posizioni nella stanza.

Aiuti suggeriti: Incoraggiare il contatto oculare quando il b. e il pari si salutano reciprocamente. Quando la risposta è stabilita in una posizione, cambiate stanza e posizione del pari che saluta. Se il b. non parla, sventolare la mano può essere una risposta.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°4

"Iniziare il saluto"

Procedura:

Aiutare il bambino a salutare il pari ( es. suggerire al bambino, "Ciao,(nome del pari)").Quando il bambino saluta rinforzarlo immediatamente. Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare sempre la prova migliore. Fino ad arrivare a rinforzare la risposta autonoma.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino saluta reciprocamente i pari.

Prompt suggeriti:

Usare una procedura a tempo. Se il bambino fa la lettura globale usare un prompt scritto.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a iniziare il saluto. Rinforzare il pari per salutare reciprocamente il bambino.Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino per iniziare il saluto.

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTE

La presenza del pari Il b. dice "Ciao" o "Ciao,(nome

del pari.

1. Il b. inizia il saluto quando il

pari entra nella stanza.

2.Il b. inizia il saluto quando lui entra nella stanza.

3. Il b. inizia il saluto quando il pari o il b. sono impegnati in un'attività e il pari o il b. si avvicinato all'attività stessa.

4. Il b. inizia il saluto quando passa il pari in corridoio.

Aiuti suggeriti:Incoraggiare il contatto oculare quando il bambino inizia il saluto. Quando la risposta è acquisita in una posizione, cambiare la stanza e la posizione del pari. I bambini che non parlano potrebbero usare immagini o scritte per salutare.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 5

"Imitare le azioni del pari"

Procedura:

Far sedere il pari e il bambino l'uno di fronte all'altro. Dare prompt (verbale, fotografico o scritto) al pari per dimostrare l'azione da fare e dire l'istruzione "Fai così". Aiutare fisicamente il bambino da dietro per imitare l'azione. Appena il bambino risponde rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante la sessione rinforzando sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare le risposte senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino stabilisce contatto oculare quando viene chiamato da pari, segue semplici istruzioni, e imita movimenti generali di motricità grossa con l'adulto.

Prompt suggeriti:

Prompt fisici sul bambino per imitare l'azione.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a imitare delle azioni fatte dal pari stesso. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Quando il pari riesce a fare delle azioni con voi, introducete il bambino con autismo. Se necessario, aiutate il pari a fare un'azione suggerendo nell'orecchio o utilizzando delle foto che dimostrano l'azione da eseguire. Appena il pari ha un'idea generale, dovrebbe essere incoraggiato a fare proprie azioni senza il suggerimento dell'adulto.

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Fai così" Il b. imita i movimenti.

1. Semplici movimenti (es. battere le mani,toccare il naso...)

2. Azioni con oggetti ( es. suonare una campana, spingere una macchinina..)

3. Movimenti di motricità grossa fuori dalla sedia ( es. marciare,correre,saltare).

Aiuti suggeriti: Fare azioni con oggetti relativi a giochi (es. spingere una macchinina). Incoraggiare il pari a rinforzare l'imitazione del bambino. Rendete tutto molto divertente.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°6

"Imitare un'azione del pari su istruzione dell'adulto"

Procedura:

Aiutare il pari ad iniziare un'azione (es.chiedere al pari di saltare sul trampolino). Dare l'istruzione "Fai come ( nome del pari)". Aiutare il bambino a fare la stessa azine del pari (es. guidare fisicamente il bambino al trampolino per saltare con il pari). Appena il bambino risponde rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante la sessione e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Variare le azioni durante la sessione.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azione dell'adulto , segue le istruzioni dell'adulto.

Prompt suggeriti:

Prompt fisici sul bambino per imitare l'azione

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a imitarlo. Rinforzare il pari par dimostrare l'azione al bambino. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino che imita l'azione

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Fai come (nome del pari)" Il b. fa ciò che sta facendo il pari

1. Azioni di motricità semplice ( es. battere le mani, o i piedi...)

2. Azioni con oggetti( es. rotolare una palla,spingere una macchinina...).

3. Azioni relative ad attività (es. completare un puzzle, costruire con i blocchi ....).

Aiuti suggeriti:Fare azioni relative ad attività piacevoli per entrambi i bambini.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 7

"Imitare le verbalizzazioni dei pari"

Procedura:

Aiutare il pari ( es. suggerire istruzioni nell'orecchio del pari) a modellare verbalizzazioni per il bambino da imitare. Quando il pari da l'istruzione ( es. "Dì, palla"), aiutare il bambino a imitare la verbalizzazione del pari. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta. Diminuire il prompt durante la sessione e rinforzare la risposta migliore. Eventualmente rinforzare la risposta senza prompt. Variare le verbalizzazioni durante la sessione.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni del pari, imita le verbalizzazioni dell'adulto.

Prompt suggeriti:

Il pari deve ripetere le verbalizzazioni diverse volte. Se necessario, modellare la verbalizzazione per il bambino dopo che il pari ha dato la verbalizzazione.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a dire parole. Implementare la procedura con il pari prima di introdurre il bambino autistico. Dare rinforzo sociale al pari per chiedere al bambino di parlare. Incoraggiare il pari a rinforzare quando il bambino imita le verbalizzazioni.

ISTRUZIONI RISPOSTA

Il pari dice,"Dì,(parola)" Il b. imita la verbalizzazione.

1. Semplici suoni o parole singole

2. Semplici frasi

3. Frasi più complicate

 

Aiuti suggeriti: Le verbalizzazioni potrebbero essere oggetti preferiti. Per esempio, il pari può tenere in mano un biscotto e chiedere al bambino di dire "biscotto". Quando il bambino dice "biscotto" il pari da il biscotto al bambino.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 8

"Seguire istruzioni date dal pari"

Procedura:

Aiuta il pari (es. aiuto verbale, scritto o suggerito nell'orecchio del pari) a dare l'istruzione al bambino ( es. "alzati" al bambino). Aiuta il bambino a seguire l'istruzione (es. guida fisicamente il bambino da dietro ad alzarsi) o insegna al pari ad aiutare il bambino a rispondere correttamente. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta od insegnare al pari a rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni dei pari,segue istruzioni presentate dall'adulto.

Prompt suggeriti:

Guidare fisicamente il bambino a seguire l'istruzione.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che deve aiutare il bambino a seguire le istruzioni. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino autistico. Se il pari sa leggere, l'istruzione che dovrà presentare al bambino con autismo può essere scritta. Dare rinforzo sociale al pari per aiutare il bambino a seguire le istruzioni. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando il bambino segue l'istruzione.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari dice "(istruzione)" Il b. segue l'istruzione.

1. Istruzione semplice (es. "alzati", "batti

le mani.

2. Istruzioni semplici relative ad oggetti

(es. "Prendi la palla", " Spingi il camion")

3. Istruzioni più complesse relative ad un

contesto di gioco (es. "Prendi la macchina

e mettila nel garage")

Aiuti suggeriti: Siate sicuri che il bambino stia guardando il pari quando il pari da l'istruzione. Variare le istruzioni durante la sessione. Spostarsi presto ad istruzioni riguardanti il gioco.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°9

"Seguire istruzioni di gioco"

Procedura:

Sistemare una varietà di attività di gioco nella stanza che piacciano ad entrambi i bambini. Dire al pari di scegliere qualcosa con cui giocare ( es. guardare un libro). Dare l'istruzione "Gioco con (nome del pari)" al bambino. Aiutare il bambino ad andare verso l'attività che il pari sta facendo ed introdurlo nella stessa attività accanto al pari. Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare solo la risposta corretta.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni del pari quando l'istruzione viene data dall'adulto.

Prompt suggeriti:

Guidare fisicamente il bambino a fare l'attività in parallelo al pari.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui. Permettere al pari di scegliere l'attività che vuole fare.

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Gioca con ("nome del pari") Il b. va dove il pari sta giocando ed inizia un'

attività in parallelo al pari

1. Attività di gioco semplici e strutturate a

tavolino.

2. Attività di gioco semplici sul pavimento

 

Aiuti suggeriti: Aiutare il pari a commentare il gioco in modo appropriato o scegliere una risposta quando il bambino si avvicina all'attività del pari (es. " Viene puoi giocare con questo"). Scegliere delle attività che entrambi i bambini gradiscono.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 10

"Fare i turni per un giocattolo o un'attività"

Procedura:

Far sedere il pari ed il bambino sul pavimento in un'area gioco. Presentargli un giocattolo od un'attività. Far passare un breve periodo (es. 30 secondi) ed aiutare il bambino o il pari a passare il turno ad un altro (es. dire "Lorenzo(bambino), è il turno di Marco (pari)"). Dare aiuto fisico al bambino per dare il giocattolo al pari. Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare solo la risposta corretta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa gioco parallelo, segue l'istruzione dell'adulto.

Prompt suggeriti:

Guidare fisicamente il bambino per passare il giocattolo al pari. Un timer può essere usato per indicare ai bambini quando il loro turno è finito. Diminuire mano a mano l'uso del timer.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino con autismo sta imparando a dividere i giochi. Rinforzare socialmente il pari per dividere i giochi.

ISTRUZIONI RISPOSTE

"E' il turno di (nome del pari)" Il b. da il gioco al pari

1. Fare i turni con un numero limitato di ogg

2. Fare i turni con una varietà di ogg.

3. Fare i turni quando il pari chiede il suo

turno.

 

Aiuti suggeriti: Lasciare che i bambini scelgano le attività su cui fare i turni. Variare spesso gli oggetti. Se il bambino parla,aiutarlo a dire al pari "E' il tuo turno" quando gli passa il gioco o l'attività. Insegnare al bambino a passare il gioco al pari quando il pari dice "E' il mio turno" o chiede "Posso avere il turno?"

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 11

" Rispondere a domande sociali fatte del pari"

Procedura:

Aiutare il pari (es. usando aiuto verbali,scritti o suggeriti nell'orecchio) a fare domande sociali al bambino ( es. il pari chiede "Come ti chiami?"). Aiutare il bambino a rispondere alla domanda ( es. aiutarlo a modellare la risposta oppure ripetere la domanda fatta dal pari). Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue le istruzioni del pari e risponde a domande sociali fatte dall'adulto.

Prompt suggeriti:

Permettere al pari di ripetere la domanda diverse volte prima di ricorrere all'aiuto. E la ripetizione è necessaria per le prove seguenti usare una procedura a tempo per avere la risposta dopo la presentazione della domanda.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a rispondere alle domande. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Se il pari sa leggere, le domande possono essere scritte per il pari da leggere al bambino o suggerite con una musicassetta. A questo punto il pari dovrà indossare le cuffie per avere il suggerimento delle domande da fare al bambino. Rinforzare il pari per aiutare il bambino a rispondere alle domande. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi risponde alle domande.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°12

"Domande sociali reciproche"

Procedura:

Aiuta il pari ( es. usando prompt registrati su musicacasetta, prompt scritti o suggeriti nell'orecchio del pari) per direzionare le domande sociali al bambino (es. aiuta il pari a chiedere: "Come ti chiami?"). Aiuta il bambino a rispondere e rifare la stessa domanda al pari ( es. "Marco, come ti chiami?"). Il pari deve poi rispondere alla domanda. Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue le istruzioni del pari, risponde a domande sociali fatte dal pari.

Prompt suggeriti:

Aiuti registrati su musicassetta possono aiutare sia nella risposta che nella domanda.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a rispondere ed a fare domande. Se il pari sa leggere, la domanda può essere scritta per il pari, o registrata su musicassetta ma il pari deve indossare delle cuffie in modo che il bambino non senta la domanda suggerita. Rinforzate socialmente il pari per aiutare il bambino a rispondere alla domanda. Incoraggiate il pari a rinforzare il bambino per rispondere alla domanda.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari fa la domanda al bambino Il b. risponde alla domanda e fa la

stessa domanda al pari.

1. Domande sociali semplici (es. nome

età,dove vivi)

2. informazioni personali più

complesse (es.snack preferito,giocattoli preferiti)

Aiuti suggeriti: siate sicuri che il bambino stia attento quando il pari fa la domanda. Se sia il bambino che il pari possono leggere, scrivere le domande su delle carte come aiuto e fare un gioco a turni dove i bambini si scambiano la carta per potersi fare le domande a vicenda.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 13

"Fare domande sociali"

Procedura:

Far sedere i bambini l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione, "Chiedi a (nome del pari) qualcosa?". Aiutare il bambino (es. con aiuto scritto o suggerito) a chiedere al pari (es. "Quanti anni hai?"). Il pari dovrebbe rispondere alla domanda. Quando il bambino dimostra di aver capito, rinforzare la risposta. Diminuire il prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue le istruzioni del pari, e risponde a domande fatte dal pari.

Prompt suggeriti:

Aiuti scritti posso aiutare il bambino a chiedere e il pari a rispondere.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il b. sta imparando a fare domande. Rinforzare il pari per aver risposto al bambino.

ISTRUZIONI RISPOSTE

"Chiedi a (nome del pari) qualcosa" Il b. fa la domanda.

1. Domande sociali semplici (no-

me, età, dove vivi)

2. Informazioni più complesse

(snack preferito,giocattolo preferito)

Aiuti: Sia sicuri che il b. guardi il pari quando fa la domanda. Se entrambi i bambini sanno leggere usate prompt scritti e fate un gioco a turni in cui entrambi i bambini si scambio la carta prompt per sapere cosa devono dire.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°14

"Seguire iniziative di gioco proposte dal pari"

Procedura:

Mettete in giro per la stanza un vario numero di attività (es. macchinine, puzzle, costruzioni, treni). Fate sedere il bambino e aiutate il pari ad andare dal bambino a proporre un'attività ("Vieni andiamo a giocare alle costruzioni"). Aiuta il bambino a dire "ok" (se sa parlare) ed ad andare con il pari a giocare all'attività proposta. Farli giocare per alcuni minuti poi aiutare il pari a presentare un'altra attività (es. "Andiamo a giocare con i treni"). Aiutare il bambino a rispondere affermativamente (es. "ok") ed andare verso l'attività. Rinforzare la risposta. Diminuire il grado di prompt durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni del pari, e segue le istruzioni presentate dal pari.

Prompt suggeriti:

Il pari deve prendere il bambino per la mano e portarlo verso l'attività.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che volete che aiuti il bambino ad imparare a giocare con diverse attività. Implementare il programma con il pari prima di inserire il b. con autismo. Insegnare al pari di essere tenace nell'aiutare il b. ad andare verso l'attività. Rinforzare il pari per aiutare il bambino a giocare. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi lo segue e gioca con lui. Permettere al pari di scegliere l'attività.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari presenta le attività Il b. da una risposta affermativa e gio-

ca con il pari.

1. Iniziative semplici(es. "saltiamo",

"prendi la palla")

2. Iniziative più complesse (es. "Andia-

mo a giocare con le costruzioni")

2. Iniziative che includono argomenti

(es. "Giochiamo alla casa")

 

Aiuti:Scegliete delle attività gradite per entrambi i bambini. Ai bambini non verbali dovrebbe essere insegnato di alzarsi e seguire i pari nel gioco.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°15

"Commenti reciproci su oggetti"

 

Procedura:

Far sedere i bambini sul pavimento l'uno di fronte all'altro. Mettere una scatola con oggetti interessanti tra i bambini. Aiutare il pari (es. dando un'istruzione o modellando i gesti del pari) a prendere un giocattolo dalla scatola e commentare le caratteristiche del giocattolo stesso (es." io ho una palla"). Aiutare il bambino a prendere un altro giocattolo dalla scatola e commentare in relazione al commento del pari ( es. "io ho una macchina"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Incrementare il numero dei commenti che i bambini possono fare su gli oggetti (es. etichette, colore,attributo.).

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa linguaggio reciproco con l'adulto, segue l'istruzioni del pari.

Prompt suggeriti:

Dare guida fisica per scegliere un oggetto, e prompt verbale per commentare.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare a proposito di oggetti. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare aiuto verbale per fare commenti sugli oggetti. Prompt registrati su musicassetta possono essere usati con il pari per suggerire una varietà di cose da dire su gli oggetti.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari sceglie oggetti e commenta Il b. sceglie oggetti e da reciproche

informazioni su gli oggetti stessi.

1. dire il nome dell'oggetto(es. "io ho un gatto")

2. Dire l'attributo dell'oggetto (es.

"Il gatto è giallo")

3. Dire un'azione relativa all'ogget-

to (es. "Il gatto mangia")

4. Aggiungere altri commenti gene-

rici (es. "Il gatto fa miao

 

Aiuti: Siate sicuri che il bambino stia guardando il pari quando il pari parla del suo oggetto. Aiutare il bambino a tenere in mano l'oggetto quando commenta.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°16

"Informazioni sociali reciproche(iniziale, intermedio, avanzato)"

Procedura:

Far sedere in bambini sul pavimento l'uno di fronte all'altro. Aiutare il pari (es. con prompt registrato o scritto) a dare un informazione sociale al bambino (es. "Il mio nome è (nome del pari)"). Aiutare il bambino a dare al pari un'informazione sociale rilevante (es." Il mio nome è(nome del bambino)"). Diminuire il prompt durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la sola risposta corretta.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa commenti reciproci con l'adulto, segue l'istruzioni del pari, fa commenti reciproci su oggetti.

Prompt suggeriti:

Scritti,verbali o registrati su musicassetta.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare di se. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Musicassette possono essere usate per aiutare il pari a dire una varietà di cose. Se vengono usate le musicassette il pari deve essere provvisto di cuffie così che il bambino non possa sentire cosa viene suggerito al pari. Elogiare il pari per dare informazioni sociali al bambino.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari da informazioni sociali Il b. da reciproche informazioni sociali

1. Semplici informazioni (es. nome, età,

indirizzo,cognome).

2. Informazioni intermedie(es. gioco pre-

ferito, cibo preferito).

3. Informazioni più complesse(es. cosa

piace fare al parco, cosa piace far in

vacanza ecc).

 

Aiuti: Siate sicuri che il bambino guardi verso il pari quando il pari da l'informazione sociale e quando il bambino risponde.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°17

"Iniziare azioni di gioco"

Procedura:

Mettere in giro per la stanza un certo numero di attività preferite(es. macchinine ,puzzle costruzioni,treni). Far sedere il pari in una sedia ed aiuta il bambino (es. aiuto verbale e fisico) ad avvicinarsi al pari per proporre un'attività di gioco (es. "Vieni a giocare con le costruzioni"). Aiutare il pari a dire "ok" ed ad andare con il bambino a giocare all'attività proposta. Fa passare alcuni minuti per giocare ed aiutare il bambino a fare una nuova proposta al pari (es." Andiamo a giocare con i treni"). Aiutare il pari a rispondere affermativamente ed ad andare verso la nuova attività. Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni del pari, segue istruzioni date dal pari, richiede oggetti preferiti al pari.

Prompt suggeriti:

Aiuti verbali e fisici. Aiutare il bambino a prendere per mano il pari.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a proporre attività di gioco da fare insieme. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Insegnare al pari a rispondere affermativamente al bambino. Rinforzare e lodare il pari per giocare con il bambino.

ISTRUZIONI RISPOSTE

La presenza del pari e delle attività Il b. chiede al pari di giocare.

1. giochi semplici (es. "Saltiamo",

"Corriamo","Prendiamo la palla")

2. Giochi più complicati (es. "Gio-

chiamo con le costruzioni")

3. Giochi che includono temi (es.

"giochiamo con la casa")

 

Aiuti: Scegliete attività che entrambi i bambini gradiscono. Ai bambini non verbali può essere insegnato ad usare immagni per proporre l'attività. Foto delle attività possono essere messe in un libro o in una scheda. Il bambino deve essere aiutato a indicare il figura dell'attività, prendere l'attività e portarla al pari per iniziare a giocare insieme. Le foto deve essere fatte sparire poco alla volta.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°18

 

"Mostrare giocattoli al pari"

Procedura:

Mettere oggetti interessanti in una scatola. Aiutare il apri a sedere sul pavimento e giocare con alcuni giocattoli. Portare la scatola al bambino e dare l'istruzione "Parla al tuo amico di questi giocattoli". Aiutare il bambino a prendere un oggetto dalla scatola andare verso il pari e commentare l'oggetto (es. "Guarda com'è buffo!"). Aiutare il pari a commentare lo stesso oggetto (es."E' davvero molto lungo") ed iniziare un'attività con il bambino. Dopo alcuni minuti di gioco o appena sembra che il bambino non sia più interessato a giocare, aiutare il bambino a tornare alla scatola e scegliere un altro oggetto da mostrare commentando al pari. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Durante la sessioni Diminuire l'istruzione verbale "Parla al tuo amico dei tuoi giocattoli" e presentare solo la scatola.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino commenta reciprocamente su oggetti, e sa aspettare i turni.

Prompt suggeriti:

Usare prompt registrati o scritti:

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che volete che lui aiuti il bambino a imparare a iniziare attività di gioco con lui. Implementare con il pari il programma prima di introdurre il bambino con aitusmo. Insegnare al pari a commentare gli oggetti che il bambino gli mostra. Rinforzare il pari per giocare con il bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Dare una scatola con oggetti interessanti al bambino Il b. tira fuori un oggetto,avvicina i

e dire,"Parla al tuo amico dei tuoi giocattoli" pari,mostra l'oggetto al pari e com-

menta

1. Semplici commenti (es. "Guarda,

bolle!")

2. Commenti più complessi(es.

"Vuoi vedere le mie bolle?")

3. Istruzioni più sofisticate (es.

"Guarda questo mostro pauroso.

Ha degl'occhi giganteschi!")

 

Aiuti: Siate sicuri che il bambino non giochi con l'oggetto mentre lo mostra al pari. Scegliete degl'oggetti che sia graditi per il bambino e per il pari.

 

PROGRAMMA INIZIALE N° 19

"Richiedere oggetti preferiti"

Procedura:

Far sedere i bambini di fronte l'uno a all'altro al tavolo o sul pavimento nell'area gioco. Posizionare una varietà di giochi preferiti dal bambino al lato del tavolo dalla parte del pari o vicino al pari sul pavimento. Il pari deve prendere in mano uno dei giochi preferiti dal bambino e aspettare che il bambino lo richieda indicandolo,o nominando il gioco stesso. Aiutare il bambino o insegnare al pari ad aiutare il bambino a chiedergli il gioco (es. modellare il bambino dicendo," Dì 'Billy posso avere la macchinina?'"). Appena il bambino fa una richiesta appropriata per richiedere l'oggetto, aiutare il pari a dare l'oggetto al bambino (es. spingere la mano del pari verso il bambino). Ridurre l'aiuto per le prove successive e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa contatto oculare, richiede oggetti all'adulto, imita frasi suggerite.

Prompt suggeriti:

Dare prompt verbali per modellare la richiesta del bambino al pari.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando come chiedere gli oggetti. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Insegnare al pari come manipolare gli oggetti preferiti dal bambino e come tenerli in vista. Insegnare al pari ad aspettare fino a che il bambino non fa la richiesta per dargli l'oggetto desiderato.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il Pari manipola gli oggetti preferiti dal Il b. richiede gli oggetti (es. "Posso a-

Bambino e li tiene in vista vere la macchinina,per favore?")

1. Richiedere oggetti preferiti a tavolino.

2. Richiedere oggetti preferiti sedu-

ti sul pavimento

3. Richiedere oggetti preferiti rag-

giungendo il pari attraverso la stanza

 

Aiuti: Il pari e il bambino devono fare i turni richiedono gli oggetti a vicenda. Variare gli oggetti durante l'insegnamento per incrementare l'interesse.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°20

"Dare oggetti richiesti dal pari"

Procedura:

Fare sedere il bambino ed il pari al tavolo l'uno di fronte all'altro o sul pavimento nell'area gioco. Mettere una varietà di oggetti preferiti dl pari a lato del bambino sul tavolo o vicino al bambino per terra. Aiutare il pari a chiedere al bambino un oggetto preferito (es." Lorenzo posso avere la macchinina?"). Appena il pari richiede l'oggetto, aiutare il bambino a dare l'oggetto richiesto al pari. Se il bambino sa parlare, aiutarlo a dare una risposta affermativa (es."ok","Certo"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa contatto oculare, segue l'istruzioni del pari.

Prompt suggeriti:

dare aiuto verbale al bambino per modellare la risposta affermativa e guida fisica per dare al pari l'oggetto richiesto.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando come dare oggetti richiesti dal pari. Durante le opportunità di insegnamento, insegnare al pari a dare aiuto al bambino.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari chiede un oggetto preferito Il b. da una risposta affermativa e porge l'

oggetto al pari

1. dare cibo preferito mentre sono seduti

a tavolino

2. dare un giocattolo preferito mentre so-

no seduti sul pavimento

3. dare un oggetto preferito al pari do-

vendo attraversare la stanza

 

Aiuti: Il bambino ed il pari devono fare a turni richiedendo i vari oggetti a vicenda.

 

PROGRAMMA INIZIALE N°21

"Porgere attenzione agli oggetti quando richiesto dal pari"

Procedura:

Posizionare oggetti interessanti sul tavolo ed in giro per la stanza. Aiutare il pari (es. aiuto verbale) a indicare un oggetto per la stanza e dire, "Guarda,(nome dell'oggetto)". Aiutare il bambino a guardare verso l'oggetto indicato dal pari. Quando il bambino dimostra di rispondere, rinforzare la risposta. Disunire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue istruzioni fatte dal pari.

Prompt suggeriti:

Guida fisica per il bambino per farlo guardare verso l'oggetto indicato dal pari.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che volte che aiuti il bambino a imparare a guardare verso le cose di cui si sta parlando. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzare il pari per indicare gli oggetti e variare i commenti a proposito degl'oggetti stessi.

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari indica un oggetto e dice," Guarda,(nome Il b. guarda nella direzione dell'oggett

dell'oggetto)"

1. Guarda l'oggetto indicato sul ta-

volo

2. Guarda l'oggetto indicato nella

Stanza

3. Guarda l'oggetto indicato fuori

 

Aiuti: usare oggetti interessanti e motivanti per entrambi i bambini. I bambini devono fare i turni per indicare cose verso cui guardare. Appena il bambino è in grado di guardare verso l'oggetto indicato insegnategli a fare dei commenti. Per esempio, il pari dice,"Guarda la tigre!" e la indica. Il bambino guarda e commenta l'oggetto (es. "E' molto grande!").

 

PROGRAMMA INIZIALE N°22

" Giocare con il pari"

Procedura:

Aiutare il pari ed il bambino a giocare con giochi appropriati per l'età. Diminuire gli aiuti durante l'insegnamento. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le azioni del pari, segue istruzioni presentate dall'adulto, e gioca con i giocattoli.

Prompt suggeriti:

Dare aiuti verbali e fisici per permettere al bambino di partecipare al gioco

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che deve aiutare il bambino a imparare a giocare a giochi specifici. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzare il pari e il bambino per giocare insieme.

GIOCHI SUGGERITI:

Simon dice
Seguire il capo
Nascondino
Giochi alla lavagna
Patata bollente
Telefono
Luce rossa/luce verde
Ecc....

Aiuti: Insegnare al pari ad insegnare al bambino con autismo come giocare.

 

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°1

 

"Rispondere e iniziare una formula di congedo"

 

procedura:

Quando il pari se ne va o quando il bambino a finito di parlare al pari , aiutare il bambino a fare un'appropriata formula di congedo (es. dare aiuto verbale al bambino da ripetere come," Ciao, ci vediamo più tardi"). Oppure quando il apri formula un'appropriata formula di congedo (es. il pari dice al bambino,"Sto andando a casa adesso"), aiutare il bambino a rispondere con un appropriata formula di congedo (es. "ci vediamo domani"). Rinforzare la risposta. Diminuire i prompt durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore.Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino saluta reciprocamente il pari, imita modelli verbali.

 

Prompt suggeriti:

Usare una procedura a tempo. Se il bambino sa leggere, usare prompt scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

dire al pari che il bambino sta imparando a salutare. Rinforzare il pari per iniziare la formula di congedo e per rispondere alla formula di congedo iniziata dal bambino.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari indica che se ne sta andando Il b. saluta in maniera appropriata.

1. Formula di congedo in risposta al

saluto del pari

2. Iniziare la formula di congedo

quando il b. se ne va

3. Iniziare la formula di congedo alla

fine di un'attività di gioco

4. Iniziare una formula di congedo alla

fine di una conversazione

 

 

Aiuti: insegnate una varietà di formule di congedo (es. "ciao","ci vediamo più tardi", "ci vediamo domani", "E' stata una bella giornata oggi!").

 

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°2

 

"Dirigere un'attività di gioco"

 

Procedura:

Far sedere il bambino e il pari l'uno di fronte all'altro. Mettere tra i due un'attività che abbia dei componenti,delle parti (es. Mr. Potato). Dare l'istruzione (es."Gioca con (nome dell'attività) con (nome del pari)"). Dare al bambino promt scritto, registrato su musicassetta oppure una foto per dirigere il gioco del pari. Ogni frase sulla carta dovrebbe dare la direzione al bambino per dare l'istruzione al pari (es. "Giochiamo con Mr. Potato","Metti gl'occhi","Adesso metti il naso"). Il bambino dovrebbe usare le cuffie così il pari non può sentire i prompt dati al bambino. Stare dietro al bambino e mostrare via via le carte. Il bambino dovrebbe ripetere il modello verbale e il pari dovrebbe seguire le direttive del bambino. Quando il bambino ripete il modello verbale, date subito il rinforzo (es. commestibile). Diminuire i prompt durante le prove e rinforzare sempre la prova migliore. Fino a rinforzare le prove senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino richiede oggetti da lui preferiti al pari, propone e inizia attività di gioco.

 

Prompt suggeriti:

dare aiuti registrati su musicassetta, stimoli scritti, oppure immagini o aiuti verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui e che il bambino sta facendo pratica nel dare istruzioni di gioco. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare il pari per aspettare e rispondere alle istruzioni date dal bambino. Lasciate che sia il pari a scegliere attività di gioco.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

L'attività, il pari e l'istruzione dell' Il b. presenta l'istruzione al pari per

insegnante completare un'attività di gioco.

1.Istruzioni semplici per completare o

assemblare un'attività (es. Mr. Potato,

puzzles,costruzioni)

2.Istruzioni di gioco che riguardano e-

lementi (es. "metti la bambola nella

macchina")

3.Istruzioni di gioco che riguardano ruoli

("giochiamo alla casa","Tu sei il papa)

 

 

Aiuti. Variare le attività di gioco spesso per evitare la noia. Variare l'ordine per la presentazione delle istruzioni così il pari non può anticipare l'istruzioni che verranno dopo.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°3

 

"Seguire il gioco e relative istruzioni"

 

Procedura:

Far sedere il bambino e il pari l'uno di fronte all'altro. Mettere attività di gioco che abbiano parti e componenti (es. Mr. Potato) sul tavolo tra i bambini. Dare l'istruzione "Gioca con (nome dell'attività) con (nome del bambino)" al pari. Dare aiuto (es. registrato su musicassetta, o immagini) al pari per dirigere il bambino nel completare l'attività (es. il pari dice,"Giochiamo con Mr. Potato", "Mettigli il cappello"). Aiutare il bambino a seguire l'istruzione del pari (es. Il bambino mette il cappello sulla testa di Mr. Potato). Quando il bambino segue l'istruzione del pari rinforzare. Disunire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino risponde a iniziative di gioco, segue l'istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti:

Aiuto fisco al bambino per seguire l'istruzione.

 

Istruzioni specifiche per il apri:

Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare con lui e che il bambino sta imparando a seguire le istruzioni di gioco date dal pari. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare al pari rinforzo tangibile per dare al bambino istruzioni di gioco.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari presenta l'istruzione al b. per completare Il b. segue l'istruzione per comple-

l'attività tare l'attività

1. Segue istruzioni semplici per

completare l'attività (Mr.Potato,puzzles,costruzioni)

2. Segue istruzioni di gioco che ri-

guardano elementi (es. "Metti la bambola nella macchina")

3. Segue istruzioni di gioco che ri-

guardano ruoli (es. "Giochiamo alla casa","Tu sei il papà").

 

 

Aiuti: Variare le attività di gioco spesso per non annoiare i bambini. Variare l'ordine della presentazione delle istruzioni così il bambino non può anticipare l'istruzione che seguirà.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°4

 

"Fare domande dopo commenti reciproci"

 

Procedura:

Far sedere i bambini l'uno di fronte all'altro. Aiutare il pari (es. prompt scritti, verbale o registrato su musicassetta ) a commentare (es. "A me piace giocare con i dinosauri"). Aiutare il bambino (es. prompt scritti, verbale o registrato su musicassetta) a fare commento reciproco e fare una domanda al pari(es. "A me piace giocare con i treni. Ti piacciono i treni?"). Il pari dovrebbe essere aiutato a rispondere. Rinforzare sia il bambino che il pari per rispondere. Diminuire l'aiuto durante le prove. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Variare i commenti sociali durante le prove e aiutare per variare le domande (es. " A me piace giocare con il Lego. Hai mai giocato con il lego?").

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa commenti reciproci a proposito di oggetti, risponde a domande sociali, fa domande sociali.

 

Prompt suggeriti:

Usare prompt scritti, registrati su musicassetta o verbali.

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a dare informazioni e chiedere domande. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Dare rinforzo sociale per fare i commenti e rispondere alle domande.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari commenta (es."A me piacciono le patatine") Il bambino risponde al commento e

fa domande ("A me piace mangiare

la pizza. Cosa ti piace mangiare?")

1. Rispondere al commento e chiede-

re su interessi semplici (es. cibo,

cose da bere,giochi,films)

1. Rispondere al commento e fare do-

mande più complesse (es. cosa il pa-

ri ama fare al parco, cosa gli piace

fare a scuola, i giochi che fa con gli

amici).

 

 

Aiuti: Assicuratevi che il bambino impari una varietà di domande da fare dopo aver dato il commento reciproco.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°5

 

"Iniziare commenti a proposito di oggetti"

 

Procedura:

Mettete oggetti interessanti sul tavolo o in giro per la stanza. Far sedere il bambino di fronte al pari. Dopo aver dato un aiuto verbale (es."Lorenzo,guarda la tigre"), aiutare il bambino a indicare verso l'oggetto e dire,"(nome del pari),guarda la tigre". Quando il bambino dimostra di capire rinforzare la risposta. Aiutare il pari a guardare verso l'oggetto indicato dal bambino e commentare l'oggetto stesso (es."Fa paura!!!"). Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la prova migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa commenti reciproci su oggetti, e prende semplici iniziative di gioco.

 

Prompt suggeriti:

Guida fisica per il bambino che indica l'oggetto. Aiuti verbali, aiuti scritti,o registrati su musicassetta.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che volete che lui aiuti il bambino ad imparare ad indicare le cose nella stanza e parlare a proposito di ciò che vede. Insegnare al pari a commentare dopo che il bambino indica gli oggetti. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare il pari per guardare verso gli oggetti indicati dal bambino e e far seguire un commento.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Oggetti interessanti in giro per la stanza Il b. guarda in direzione dell'

oggetto

1.Indica e commenta oggetti sul

tavolo.

2.Indica e commenta oggetti in

giro per la stanza.

3.Indica e commenta oggetti fuori

dalla stanza.

 

 

Aiuti:Usate oggetti interessanti per entrambi i bambini. I bambini devono fare i turni per indicare e commentare. Appena il bambino è in grado di indicare e fare commenti, insegnargli a fare altri commenti che seguano i commenti del pari. Per esempio, il bambino indica un leone e dice,"Guarda Marco è un leone". Il pari poi dice,"Fa paura". Il bambino può poi essere aiutato a dire un altro commento(es."Ha il muso grande").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°6

 

"Domandare di unirsi ad attività"

 

Procedura:

Il pari sta facendo un'attività( costruzioni). Aiutare il bambino ad avvicinarsi al pari e chiedere se può giocare con l'attività (es. guidare fisicamente il bambino dal pari e dare aiuto verbale per chiedere," Marco Posso giocare con le costruzioni?"). quando il bambino dimostra di capire rinforzare la risposta e lodare dicendo,"Bene, hai chiesti a Marco di poter giocare!". Il pari dovrebbe incoraggiare il bambino dando una risposta affermativa(es."ok") e porgendo il gioco al bambino. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto. Permette ai bambini i giocare con l'attività per alcuni minuti e poi aiutare il pari a giocare con un'altra attività così che il bambino faccia pratica nel chiedere di giocare anche lui.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa proposte di gioco, e richiede oggetti graditi al pari.

 

Prompt suggeriti:

Guida fisica per il bambino che si avvicina al pari e aiuto verbale . Potete utilizzare anche delle foto del pari che svolge un'attività per interessare il bambino ad avvicinarsi e chiedere di giocare.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta facendo pratica per imparare a chiedere di unirsi al gioco svolto dal pari. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Permettere al pari di scegliere le attività. Rinforzare il pari per dare una risposta affermativa al bambino e permettergli di unirsi al lui nell'attività.

 

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari sta facendo un'attività di gioco Il b. si avvicina al pari e chiede di u-

nirsi al gioco ("Posso giocare con te

con le macchinine?")

1. Chiedere di unirsi ad un'attività

che ha diversi pezzi da mettere

insieme (es. macchine,puzzles,

costruzioni)

2. Chiedere di unirsi ad un'attività

che richiede l'uso dei turni (es.

bolle, pongo,videogames)

3. Chiedere di unirsi al un'attività

che necessita di cooperazione

per completare l'attività stessa

(es.costruire una struttura o disegnare una scena)

4. Chiedere di unirsi ad un'attività

che richiede l'uso dei ruoli (es.giocare alla casa, recitare)

 

 

Aiuti:Usate attività molto motivanti per incoraggiare l'interesse del bambino. Cambiate regolarmente attività.Inizialmente insegnate al bambino a rispondere all'istruzione,"Chiedi (nome del pari) se puoi giocare con lui a (attività)". Fino a diminuire l'uso dell'istruzione in modo che il bambino chieda indipendentemente di unirsi all'attività del pari.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°7

 

 

"Imparare nuove risposte verbali dall'osservazione dei pari"

 

Procedura:

Far sedere i bambini nella sedie o sul pavimento in cerchio. Fare al bambino una domanda di cui non conosce la risposta.(es. chiedete al bambino qualcosa a proposito del pari,"Quanti anni ha Sara?"). Siccome il bambino non sa la risposta dovrebbe dire,"Non lo sono". Dopo che il bambino dice "Non lo so", giratevi verso il pari e chiedete,(es. giratevi verso Sara e dite,"Quanti anni hai?"). Appena Sara risponde rinforzate la risposta giratevi verso il bambino e chiedete di nuovo (es."Quanti anni ha Sara?"). Il bambino dovrebbe rispondere correttamente. Rinforzate la risposta. Se il bambino non da la risposta corretta, ripresentate la domanda al pari e aiutate il bambino a guardare verso il pari quando il pari risponde. Diminuite l'aiuto durante le prove. Rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le frasi del pari, guarda verso il pari su istruzione dell'adulto, sa dire "Non lo so" per domande nuove.

 

Prompt suggeriti:

guidare il bambino per farlo guardare verso il pari quando viene fatta la domanda al pari stesso. Ripresentare la domanda al pari fino a che il bambino non da la giusta risposta.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dite al pari che il bambino sta imparando a rispondere a domande sconosciute. Rinforzate il pari per rispondere alle domande.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Una domande la cui risposta non è conosciuta Il bambino dice "Non lo so"

dal bambino;risposta del pari per la nuova domanda, os-

serva la risposta del pari e

imita la risposta del pari

quando la domanda è fatta

di nuovo.

1. Risponde a domande nuo-

ve correttamente appena gli

viene proposta la domanda.

2. Risponde a domande nuo-

ve correttamente dopo una

domanda distrattore.

3. Risponde a domande nuo-

ve correttamente dopo alcu-

ne domande distrattori.

 

 

Aiuti: usare domande relative ad immagini o domande sociali relative al pari.

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°8

 

"Imparare risposte non verbali osservando il pari"

 

Procedura:

Far sedere i bambini su delle sedie o sul pavimento. Dare un' istruzione al bambino che lui non sa eseguire (es. chiedere al bambini di prendere un oggetto la cui etichetta è per lui sconosciuta, come "via a prendere la spatola") o dergli un oggetto che il bambino non sa far funzionare ( es. dategli un CD portatile da far funzionare). Il bambino dovrebbe chiedere una chiarificazione o dire che lui non è in grado di eseguire l'istruzione (es. il bambino dice all'adulto," Come funziona?").Presentare l'istruzione o il giocattolo al pari e questi fa vedere al bambino come funziona o di che istruzione si tratta. Ripresentare l'istruzione o il giocattolo al bambino e chiedere ancora. Il bambino dovrebbe saper dimostrare la risposta corretta, avendo osservato il pari. Rinforzare la risposta. Se il bambino non è in grado di rispondere chiedere di nuovo al pari così che il bambino possa rispondere. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino imita le risposte del pari e segue le istruzioni del pari.

 

Prompt suggeriti:

Guidare il bambino a guardare verso il pari quando il pari da la risposta. Ripresentare l'istruzione o il giocattolo al pari fino a che il bambino non risponde correttamente.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che deve aiutare il bambino a imparare a giocare con nuovi giochi e seguire le istruzioni. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Date al pari rinforza sociale e tangibile per modellare la risposta del bambino.

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Presentare un'istruzione che il bambino Il bambino dice che non sa eseguire l'

non è in grado di eseguire; il pari modella istruzione e osserva il pari che dimostra

la risposta giusta la risposta giusta e imita la risposta del

pari.

1. Esegue nuove istruzioni correttamen-

te subito dopo la dimostrazione del pari.

2. esegue nuove istruzioni correttamen-

te dimostrate dal pari dopo distrattori.

3. Esegue nuove istruzioni correttamen-

te dimostrate del pari dopo distrattori

che sono altre nuove istruzioni.

 

Aiuti: Scegliete istruzioni relative a giochi. Scegliete giochi interessante che il bambino non sa far funzionare.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°9

 

"Rispondere a complimenti reciproci"

 

Procedura:

aiutare il pari a fare un complimento al bambino (es. aiuto verbale, scritto o registrato su musicassetta, il pari dice," Mi piace il tuo disegno"). Aiutare il bambino a dire "Grazie" e fare una complimento reciproco (es. "Anche a me piace il tuo"). Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino fa saluti reciproci con il pari, imita modelli vocali:

 

Prompt suggeriti:

Usare una procedura a tempo. Se il bambino sa leggere, usate prompt scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dite al pari che il bambino sta imparando a dire "Grazie" e complimentarsi. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Insegnare al bambino una serie di complimenti in vari contesti. Rinforzare il pari per complimentarsi con il bambino.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTE

Il pari fa una complimento Il bambino dice "Grazie" e fa un al-

tro complimento.

1. Risponde a complimenti relativi

ad attività di gioco (es."che bella

torre!").

2. Risponde a complimenti relativi

 

attività fisiche (es,"Corri forte!").

3. Risponde a complimenti relativi

ad effetti personali (es,"Mi piace il tuo cappello!").

 

 

Aiuti: Appena il bambino risponde ai complimenti, insegnategli ad iniziare i complimenti verso il pari in un contesto simile.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°10

 

"Rispondere affermativamente a richieste del pari"

 

Procedura:

Aiutate il par a chieder al bambino di seguire un'istruzione (es." Puoi prendermi i blocchi per costruire?"), oppure aspettate finchè il pari non presenta un'istruzione in maniera naturale durante il gioco. Aiutate il bambino a dare una risposta affermativa (es. "Ok","Sicuro") prima di seguire l'istruzione. Appena il bambino dimostra di rispondere, rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue l'istruzioni presentate dal pari.

 

Prompt suggeriti:

Verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dite al pari che il bambino sta imparando a seguire le istruzioni. Incoraggiate il pari a dare istruzioni relative ad attività di gioco. Rinforzate il pari per chiedere al bambino di eseguire certe istruzioni.

 

 

ISTRUZIONI RISPOSTE

Il pari chiede al bambini di eseguire un'istruzione Il bambino risponde affermativamen-

te (es,"ok","sicuro").

1. Il bambino risponde affermativa-

mente ad un'istruzione presentata nel contesto strutturato.

2. Il bambino risponde affermativa-

mente ad un'istruzione presentata in un contesto di gioco.

 

 

Aiuti: Il pari deve presentare istruzioni relative al gioco (es," Via a prendere la palla così possiamo giocarci").

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N° 11

 

"Richiedere assistenza dal pari"

 

Procedura:

Dare a l pari un gioco o un'attività che necessita l'assistenza del pari ( es. date al bambino un gioco che lui non sa far funzionare ma il pari si). Quando il bambino dimostra difficoltà e chiede la vostra assistenza, aiutate il bambino ad andare verso il pari e chiedere l'assistenza del pari stesso per l'attività. Incoraggiate il pari a rispondere affermativamente ed a dare assistenza. Quando il bambino dimostra di eseguire il compito rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante le risposte e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta corretta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino chiede oggetti al pari.

 

Prompt suggeriti:

Date prompt verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a chiedere aiuto al pari stesso. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Incoraggiate il pari a dare aiuto quando il bambino glielo chiede. Rinforzate il pari per dare assistenza al bambino.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

 

Il bambino è impegnato in un'attività Il bambino si avvicina al pa-

ri per chiedere aiuto.

 

o un gioco che necessita l'aiuto del

pari.

 

 

Aiuti: Presenta attività che creino interressi sia nel pari che nel bambino.

 

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°12

 

"Offrire assistenza al pari"

 

Procedura:

Dare al pari un gioco o un'attività che necessitino l'assistenza del bambino.(es. un gioco che il pari non sa far funzionare ma che il bambino si). Aiuta il pari a creare una situazione che indichi che lui ha bisogno di aiuto (es. suggerisci al pari di dire: "non riesco a farlo" oppure "Come funziona?"). Aiuta il bambino ada avvicinarsi al pari e chiedere se il pari ha bisogno di assistenza con l'attività oppure offrire aiuto (es. il bambino dice:"Posso aiutarti?" oppure "Ti faccio vedere come funziona"). Incoraggiare il pari a rispondere affermativamente. Quando il bambino offre aiuto rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durente le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue l'istruzione del pari, imita le risposte del pari, imita modelli verbali.

 

Prompt suggeriti:

Date aiuti verbali e guida fisica per manipolare l'attività.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dite al pari che il bambino sta imparando a offrire il suo aiuto per eseguire un'attività. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Incoraggiare il pari a richiedere assistenza anche se non ne ha bisogno per incrementare le occasioni di insegnamento. Rinforzate il pari per aver richiesta assistenza.

 

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari manipola un giocattolo Il bambino offre il suo aiuto al

o un'attività di fronte al bambino pari.

facendogli capire di aver bisogno di aiuto. 1. Offre assistenza se specifica-

mente richiesto dal pari.

2. Offre assistenza anche in caso

di richiesta generica.

 

 

Aiuti: Suggerite le iniziative al pari tipo:" Non so come funziona", "Non riesco a raggiungerlo", "E' troppo pesante", " Non riesco ad costruirlo".

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°13

 

"Far finta di essere l'insegnante o lo studente"

 

Procedura:

Preparate i materiali che vi serviranno per far finta di essere a scuola (lavagna,sedia,banco). Date l'istruzione "giocate alla scuola". Aiutare il bambino ad assumere sia il ruolo dell'insegnante (es. stare di fronte alla classe e dare l'istruzione che il pari deve eseguire) o il ruolo dello studente (es. Stare attento al pari e seguire l'istruzioni date dal pari). Rinforzare le risposte. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue istruzioni date dal pari, da istruzioni al pari.

 

Prompt suggeriti:

Modelli verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a giocare alla scuola. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Dare rinforzo sociale al pari per dare l'istruzione al bambino e per seguire l'istruzione presentata dal bambino stesso. Incoraggiare il pari a rinforzare il bambino quando questi segue l'istruzioni.

 

ISTRUZIONE RISPOSTE

Dare l'istruzione "giocate alla scuola" Il bambino da l'istruzione in

qualità di insegnante o segue l'istruzione in qualità di studen-

te.

 

1. fa finta di essere l'insegnate

2. fa finta di essere lo studente

 

 

Aiuti: Incoraggiare entrambi i bambini a dare l'istruzione ed a seguire istruzioni date ed a dare risposte corrette.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°14

 

"Giocare a FAR FINTA DI..."

 

 

Procedura:

Fate delle carte stimolo dove ci siamo parole,foto di animali, personaggi, azioni. Sedete in cerchio con i bambini. Mettete le carte a faccia in giù sul pavimento nel mezzo del cerchio. Date l'istruzione "Giochiamo a fare finta di...". Aiutate il bambino a prendere una carta, leggere o guardare la figura e dire al pari "Indovina chi sono", e far finta di fare l'azione o essere l'animale o il personaggio della carta. (es. il bambino prende la carta dell'uccelino e fa finta di essere un uccello). Aiutare il pari ad indovinare cosa il bambino fa finta di essere. Dopo che il pari ha indovinato, aiutare il pari a prendere una carta ed a far finta di... aiutare il bambino ad indovinare. Diminuire l'aiuto durante le prove e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a che i bambini riescano a giocare senza bisogno di assistenza.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino usa i gesti, risposte ai gesti e gioca a semplici giochi.

 

Prompt suggeriti:

Dare aiuti verbali con rinforzo contingente e guida fisica al bambino per fargli fare il gioco.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando il gioco del "far finta di...". Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino. Dare rinforzo sociale al pari per partecipare al gioco. Incoraggiare il pare a dare rinforzo sociale al bambino per aver indovinato correttamente.

 

ISTRUZIONE RISPOSTE

Presentare il materiale e dare l'istruzione Il bambino sceglie una carta dalla pila,

dice:"Indovina chi sono" oppure " Indo-

vina cosa sto facendo" e fa finta di essere

un personaggio,un'animale ecc. illustra- to sulla carta pescata; oppure il bambi-

no indovina chi è il pari.

1. Presentare o indovinare semplici a-

zioni (es. bere, mangiare, dormire).

2. Presentare o indovinare animali

3. Presentare o indovinare personaggi o mestieri (es. dottore, poliziotto, pompieri,Ecc).

 

 

Aiuti:Incoraggiare entrambi i bambini a far finta di...od a indovinare correttamente.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°15

 

"Iniziativa del gioco del far finta di...con i pari"

 

Procedura:

Preparare un certo numero di attività per far finta di...(es. pentolini,tegamini,tazzine per la cucina, vestitini ecc.). incoraggia il pari a giocare con alcune di queste attività. Aiuta il bambino (es. con aiuti verbali, aiuti registrati su musicassetta, aiuti scritti) ad avvicinarsi al pari e proporre il gioco del far finta di... (es. "giochiamo alla casa"). Rinforzare la risposta, e aiutare il pari a dire "Ok" ed iniziare l'attività di gioco con il bambino. Aiutare il bambino a suggerire nuove situazioni in cui giocare (es. " io sono la mamma"). Rinforzare la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza bisogno di aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti

Il bambino gioca a far finta di...,imita semplici azioni di gioco.

 

Prompt suggeriti

Usare aiuti verbali, registrati su musicassetta o scritti.

 

Istruzioni specifiche per il pari

Dire al pari che il bambino sta imparando come proporre un gioco del far finta di.... Aiuta il pari a rispondere affermativamente alle richieste del bambino. Rinforza le risposte affermative e le interazioni di gioco con rinforzo sociale.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari si trova in uno spazio gioco con materiali Il bambino propone un gioco del

Per il gioco del far finta di.... far finta di....

1. Fa azioni semplici con materiali

specifici (es. Facciamo un hamburger).

2. Fa azioni più complesse con materiali specifici (es. Giochiamo alla casa).

3. Fa azioni che non devono per forza comprendere materiali specifici( es. Facciamo finta di guidare una macchina).

 

 

Aiuti: Scegliere delle attività che a entrambi i bambini piacciono. Foto delle attività stesse posso essere proposte in un libro per scegliere l'attività da fare. Il bambino può essere aiutato ad indicare una figura dell'attività, prendere l'attività e portarla a pari per iniziare a giocare insieme. Questo aiuto delle foto dovrebbe essere presto sfumato.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N° 16

 

"Usare linguaggio appropriato"

 

Procedura:

fate giocare i bambini con qualche attività a disposizione. Aiutate il pari a comportarsi in maniera tale da causare l'uso del linguaggio appropriato da parte del bambino. (es. il pari deve prendere un giocattolo al bambino). Aiutate il bambino a usare linguaggio appropriato con il pari (es. "Ehi, Quello è il mio giocattolo!"). Quando il bambino dimostra di rispondere, aiutate il pari a dare il giocattolo indietro al bambino e rinforzate la risposta di entrambi i bambini. Diminuite i prompt durante la sessione e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza bisogno di aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino richiede al pari.

 

Aiuti suggeriti:

Aiuti verbali.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando ad essere aprrorpiato nell'uso del linguaggio. Siate sicuri che abbia capito che sta facendo pratica così da non incoraggiare comportamenti provocatori da parte del pari. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Rinforzare il pari quando risponde appropriatamente al bambino (es. quando gli rende il giocattolo).

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari si comporta in un modo che causa la risposta ap- Il bambino risponde con

propriata del bambino. linguaggio appropriato.

Il pari disturba il gioco del bambino (es. bussa sui 1. Il bambino dice "Non lo
Giocattoli del bambino). fare" o " Smettila".

Il pari chiede al bambino di fare qualcosa di inappropria- 2. Il bambino dice "No
to (es. "saliamo sulla tavola). vai via".

 

 

Aiuti: Il pari dovrebbe essere incoraggiato a rispondere appropriatamente se il bambino si comporta in una maniera che può causare al pari di essere appropriato.

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°17

 

"Raccontare esperienze al pari"

 

Procedura:

Aiutare il bambino a fare un'attività di breve durata (es. portare il bambino fuori e fatelo andere sullo scivolo). Quando il bambino torna nella stanza, aiutatelo ad avvicinarsi al pari e raccontargli che cosa ha fatto. (es. "Indovina???Sono appena stato sullo scivolo!"). aiutate il pari a formulare una nuova domanda (es. "E' stato divertente?"). Quando il bambino dimostra di rispondere rinforzate la risposta. Diminuire l'aiuto durante la sessione di apprendimento e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt. Variare l'esperienze durante le sessioni.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino propone nuove attività e risponde a domande fatte dal pari.

 

Aiuti suggeriti:

Usate aiuti registrati su musicassetta. Aiutate il bambino a svolgere l'attività e poi tornare nella stanza giochi e avvicinarsi al pari per raccontare l'esperienza appena fatta. Diminuite gli aiuti appena possibile.

 

Istruzioni per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a raccontargli le proprie esperienze. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con aiutismo. Aiutare il pari a chiedere altre domande al bambino o commentare l'attività svolta dal bambino stesso (es. "andare sullo scivolo è molto divertente"). Rinforzare socialmente il pari per risondere al bambino.

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

Il bambino è aiutato ad intraprendere un'attività Dopo l'attività il bambino si av-

vicina al pari e racconta quello

che ha appena fatto.

1. Riferisce immediatamente l'e-

Perienza (es."ho appena saltato sul materasso elastico"):

2. Riferisce esperienze passate (es." Questa mattina sono andato al parco").

3. Riferisce eventi passati incrementando i particolari(es."Ieri sono andato al circo con il mio babbo").

 

Aiuti: Appena il bambino riferisce l'esperienza, insegnategli a fare altri commenti (Es. " Sono andato sullo scivolo.E' stato molto divertente!").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°18

 

"Offrire informazioni personali"

 

Procedura:

Fare sedere il bambino ed il pari l'uno di fronte all'altro. Dare l'istruzione, "Di' a (nome del pari) qualcosa di te." Aiutare il pari (Con prompt registrati o verbali) a dire qualcosa di se. (es. "Il mio nome è (nome del bambino)"). Rinforzare la risposta e aiutare il pari a reciprocare l'informazione (es. il pari dice "Il mio nome è (nome del pari)"). Diminuire gli aiuti e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la riposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino reciproca informazioni sociali.

 

Aiuti suggeriti:

Usare aiuti verbali o registrati.

 

Istruzioni per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare di se. Implementare il programma con il pari prima di inserire il bambino con autismo. Rinforzare quando il pari risponde appropriatamente al bambino.

 

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Parla di te" Il bambino parla di se.

Nome

Età

Cognome

Gioco preferito

Cibo preferito

Film preferito

Attività al parco

Nome della scuola

Nome del proprio cane o gatto

Sport preferito.

 

 

Aiuti: siate sicuri che il bambino guardi il pari mentre parla. Quando il bambino dimostra di aver capito insegnategli a fare domande al pari relative alle risposte del pari stesso (es. il bambino dice " Mi piace mangiare le patatine" e il pari risponde "Mi piace mangiare i biscotti", al bambino può essere insegnato chiedere,"Che tipo di biscotti?").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°19

 

"Invitare il pari ad unirsi ad attività di gioco"

 

Procedura:

Incoraggiare il bambino a svolgere un'attività(es. il bambino sta facendo le costruzioni con i blocchi) e il pari sta facendo una diversa attività. Aiutare il bambino a chiamare il pari a chiedergli se vuole giocare con lui. (es. dare aiuto verbale, scritto o registrato per far dire al bambino, "Ehi(nome del pari) vieni a giocare con me?"). Quando il bambino dimostra la risposta rinforzare con rinforzo primario e sociale. Il pari dovrebbe essere incoraggiato a dare una risposta affermativa (es."Ok") ed ad unirsi all'attività. Diminuite gli aiuti durante la sessione e rinforzate sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza prompt.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino propone iniziative di gioco, richiede i giochi preferiti al pari.

 

Aiuti suggeriti:

Aiuti verbali,scritti o registrati.

 

Istruzioni per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a chiedergli di unirsi a lui nel gioco. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino con autismo. Rinforzate il pari con rinforzo sociale per dare riposta affermativa al bambino ed unirsi al gioco.

 

STIMOLO DISCRIMINATORIO RISPOSTA

Il pari e il bambino giocano per conto proprio. Il bambino chiama il pari e gli chiede

Di unirsi a lui nell'attività (es. "Ehy,

Tommi, vuoi giocare con le mie mac-

chinine?").

1. Chiede al pari di unirsi alle attività

che ci sono a disposizione(es. auto,

puzzles,ecc.).

2. Chiede al pari di unirsi alle attività che richiedono di tenere il turno (es. soffiare le bolle, giocare ai videogames ecc.).

3. Chiede al pari di unirsi alle attività che richiedono cooperazione per essere completate (es. Costruzioni, disegno,ecc.).

4. Chiede al pari di unirsi ad attività che richiedono ruoli (es. Giocare alla casa,essere dei personaggi,ecc).

 

 

 

Aiuti: Usate attività altamente motivanti per incoraggiare l'interesse dei bambini. Cambiate regolarmente attività. Inizialmente insegnate al bambino a rispondere all'istruzione, "Chiedi (nome del pari) di giocare con te."

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°20

 

"Portare messaggi dati dal pari"

 

Procedura:

Aiutate il pari a dare un messaggio al bambino e richiedergli di portarlo all'adulto. (es. aiutate il pari a dire al bambino "Vai a chiedere alla maestra se possiamo giocare con le macchinine"). Aiutate il bambino a rispondere affermativamente (es."Ok"), avvicinare l'adulto e portare il messaggio (es."Possiamo giocare con le macchinine?"). quando il bambino dimostra di rispondere rinforzare la risposta. Diminuire gli aiuti durante la sessione e rinforzare sempre le risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino segue l'istruzioni del pari, richiede al pari, imita i modelli verbali del pari.

 

Aiuti suggeriti:

il pari deve ripetere il messaggio se il bambino non porta corretta mente il messaggio. Se necessario, l'adulto può dare un modello verbale del messaggio.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a portare messaggi. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Se il pari sa leggere, i messaggi posso essere scritti per il pari che li legge al bambino. Rinforzare il pari per chiedere al bambino di portare i messaggi. Incoraggiare il pari a dare rinforzo sociale al bambino per consegnare i messaggi. (es "Grazie per aver chiesto alla maestra per me").

 

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

Il pari dice al bambino di dire qualcosa all'adulto Il bambino porta il messaggio all'

 

(es. "Vai dalla maestra e chiedigli se possiamo andare adulto quando chiesto dal pari.

 

fuori").

1. Portare messaggi che includono ri-

chieste per oggetti desiderati (ES. "Possiamo giocare con il treno adesso?").

2. Portare messaggi che incudono informazioni personali (es. "Maestra,Billi dice che è stanco").

 

 

Aiuti: Usate attività che richiedo che i bambini chiedano all'adulto oggetti o assistenza. Il pari può essere aiutato a chiedere al bambino di portare i messaggi relativi all'attività (es. "Di' alla maestra che abbiamo bisogno delle batterie").

 

 

PROGRAMMA INTERMEDIO N°21

 

"Commenti nel gioco"

 

Procedura:

Fate sedere i bambino sul pavimento uno di fronte all'altro e presentate attività di gioco su cui i bambino possono commentare verbalmente (es. la casa delle bambole). Date l'istruzione "Giocate con (attività)"). Aiutate il bambino (aiuti verbali,scritti o registrati) a commentare l'attività (es. aiutare il bambino a mettere la bambola nella macchina e dire " Sta partendo per un giro"). Aiutate il pari a commentare (es. aiutate il pari a manipolare la bambola e dire "Sta salendo le scale"). Rinforzare i commenti. Diminuire gli aiuti dirante la sessione e rinforzare sempre la risposta migliore. Fino a rinforzare la risposta senza aiuto.

 

Prerequisiti suggeriti:

Il bambino reciproca a proposito di oggetti.

 

Aiuti suggeriti:

Usare aiuti visuali,verbali registrati. Inizialmente insegnate commenti specifici relativi a specifiche attività e poi programma la generalizzazione con nuove attività. Insegnate una varietà di commenti.

 

Istruzioni specifiche per il pari:

Dire al pari che il bambino sta imparando a parlare delle varie attività di gioco. Implementare il programma con il pari prima di introdurre il bambino. Inizialmente,aiutare potrebbe essere necessario per invogliare il pari a commentare l'attività. Lodare il pari per fare commenti e ascoltare i commenti del bambino.

 

 

ISTRUZIONE RISPOSTA

"Gioca con (attività)"). Il bambino manipola il gioco e fa i suoi

commenti sul gioco stesso.

 

 

Aiuti: Incoraggiate una grande varietà di commenti. Insegnate ai bambino a rispondere,l'uno ai commenti dell'altro. Permette ai bambini di scegliere l'attività. Cambiate spesso attività. Suggerite attività: La casa delle bambole, forme e colori,personaggi,pentole e tegamini, la fattoria con gli animali.

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