http://www.genitoricontroautismo.org

Segnali di allarme per le Insegnanti Stampa E-mail

Image

Identificare alunni che potrebbero avere un disordine dello spettro autistico

Questo documento è esclusivamente a scopo informativo. Non intende suggerire diagnosi o pareri medici.

di  Barbara T. Doyle

 

Di seguito presentiamo alcuni segnali indicatori che un alunno possa rientrare nello spettro autistico, avere un disordine ad esso relativo o particolari necessità di apprendimento.

Se vengono osservati alcuni dei comportamenti sotto elencati, proponete l’alunno per una valutazione, usando le procedure in atto nella vostra scuola. Se avete bisogno di aiuto parlate con un insegnante di sostegno esperto o con il direttore.

Ricordate di osservare ogni bambino obiettivamente, pensando alle azioni che lo distinguono. Non supponete che ci sia una “ragione” che giustifichi il comportamento che non è normale. Non decidete di agire per scoprire che cosa sta realmente succedendo. Tutti i bambini normali vogliono avere amici e tutti i bambini normali acquisiscono le loro capacità sociali “automaticamente”, come parte naturale del loro sviluppo. Queste capacità permettono loro di partecipare con successo come membri del gruppo. Se un bambino non acquisisce queste capacità ne dobbiamo assolutamente scoprire la vera ragione.

E’ di grandissima importanza identificare e supportare gli alunni nello spettro autistico e con altre necessità speciali di apprendimento il più presto possibile. Non permettete che questi bambini passino da una classe ad un'altra, anno dopo anno, senza un team professionale che valuti se debba avere assistenza e sostegno. “Aspettare” NON è una pratica educativa efficace. Sebbene il dover riferire ai servizi può essere scomodo, vale assolutamente la pena quando serve per identificare le necessità che si possono incontrare durante la vita educativa del bambino.

Differenze sociali

  • L’alunno non ha amici
  • L’alunno ha pochissimi amici, o ha solo amici che sembrano “usarlo”
  • L’alunno non è invitato automaticamente dagli altri bambini a partecipare alle attività fuori dalla scuola
  • L’alunno usa approcci sociali e risposte ingénue, non adatte all’età e alle abilità cognitive in altre aree
  • L’alunno non gioca con gli altri bambini come ci si aspetterebbe; può non sembrare interessato ai loro giochi o non conoscere come parteciparvi
  • L’alunno ha difficoltà nelle interazioni sociali in ambiente-gruppo

 

Comportamento e interazioni

  • L’alunno non sembra comprendere l’effetto del suo comportamento sugli altri
  • L’alunno sembra avere vere difficoltà nel comprendere la prospettiva di un’altra persona, anche quando gli viene spiegata
  • L’alunno sembra essere egocentrico, non curante o assorbito in sè stesso (a giudizio degli altri)
  • Gli interessi dell’alunno sembrano ristretti e ripetitivi
  • L’alunno sceglie determinati giochi e attività con l’esclusione di tutti  gli altri
  • Il gioco dell’alunno appare prestabilito o rituale, piuttosto che creativo, immaginativo o  originale
  • Il bambino mostra una comprensione limitata del gioco di ruolo e del fare finta.
  • L’alunno giocherà in uno stile parallelo (invece  che interattivo) quando questo non è più adatto alla sua età.
  • L’alunno mostra difficoltà quando si presentano cambiamenti inaspettati, anche se questi vengono spiegati prima.
  • L’alunno può sembrare vulnerabile ed essere bersaglio di bullismo.

Comunicazione: Contenuto e Stile

  • L’alunno non sembra avere una naturale reciprocità nella conversazione, in particolare con gli altri bambini.
  • L’alunno non passa da un argomento ad un altro di conversazione facilmente in risposta al partner che la sta conducendo.
  • L’alunno non sembra comprendere i sottili segnali sociali come il momento di terminare una conversazione o il momento di lasciar parlare qualcun altro.
  • L’alunno non risponde in modo normale ad un segnale non verbale e può sembrare “ignorare” il messaggio inviato usando una espressione del viso, il linguaggio del corpo o un gesto.
  • L’alunno non usa segnali non verbali (come gesti, linguaggio del corpo,  intervalli nella conversazione ed espressioni del viso).
  • L’alunno non risponde sempre all’invito sociale degli altri.
  • L’alunno tende ad interagire socialmente meglio con gli adulti.
  • L’alunno sembra molto intelligente, ma socialmente inadatto.
  • L’alunno ha solo pochi argomenti favoriti e sembra voler parlare sempre dello stesso per la maggior parte del tempo. Questi argomenti possono cambiare negli anni.
  • L’alunno continua a ripeteregli stessi errori sociali nel tempo, anche quando fa progressi in altre aree.
  • L’alunno non sembra beneficiare del parlargli di problemi sociali e di capacità sociali.
  • L’alunno sembra voler stare da solo e tende ad auto-isolarsi.

Problemi sensoriali e motori

  • L’alunno mostra difficoltà fino e/o grosso motorie.
  • L’alunno appare goffo e scoordinato in modo differente dai coetanei.
  • L’alunno sembra molto sensibile agli stimuli ambientali come un rumore, temperature o texture.
  • L’alunno sembra sentire selettivamente, sembrando a volte sordo.
  • L’alunno sembra sorprendentemente insesibile a stimuli come il dolore.

 Notizie sull’autore

Barbara T. Doyle, MS  è una consultant clinica e co-autrice con sua sorella Emily Doyle Iland di ASD from A to Z (è disponibile una edizione del libro anche in spagnolo).  Per maggiori informazioni sul libro andare su http://www.asdatoz.com.

Potete contattare Barbara per  email: o scrivendo a #1 Forest Green Drive, Springfield, Illinois 62711.  Il sito di Barbara è http://www.barbaradoyle.com.