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Imola - 11 febbraio 2008 - ABA: formazione per operatori e famiglie Print E-mail

Progetto ABA: al via i corsi per la formazione di operatori e famiglie

Lunedì scorso, 11 febbraio 2008, si è svolto presso l'Ospedale Nuovo il corso di aggiornamento "Programma per il trattamento della sindrome autistica con metodologia ABA" organizzato dall'Unità Operativa Neuropsichiatria Infantile e dell'età evolutiva dell'AUSL di Imola nell'ambito del progetto "Aggiornamento degli operatori: conoscere la metodologia ABA per una presa in carico integrata", co-finanziato dall'AUSL di Imola e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e coordinato dalla Dott.ssa Chiara Cerbai.

L'aggiornamento è stato tenuto dalla Dott.ssa Sara Bassani supervisore ABA di II livello dell'associazione Pianeta Autismo di Roma ed ha visto una importante e attiva partecipazione da parte dei genitori, del personale scolastico e degli operatori sanitari della AUSL di Imola, Bologna e Ferrara (Area Vasta Emilia Centro). Complessivamente hanno partecipato 58 persone tra cui 6 genitori, 7 operatori dell'AUSL Imola, 4 operatori dell'AUSL di Bologna, 6 operatori dell'AUSL di Ferrara, 19 insegnanti dei sette Istituti Comprensivi di Imola e degli Istituti Comprensivi di Castel San Pietro Terme, Mordano, Medicina e Borgo Tossignano e 16 educatori comunali delle cooperative sociali (Il quadrifoglio, Seacoop e Solco).

Il progetto sperimentale ABA, presentato pubblicamente ad Imola a metà del 2007, grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, nasce da una forte sinergia fra pubblico e privato. Gli operatori del Servizio di Neuropsichiatria dell'età evolutiva collaborano con gli esperti ABA, e le Amministrazioni Comunali e gli Istituti Scolastici cooperano, offrendo i loro operatori per il percorso formativo e riabilitativo. Con la partecipazione, insieme alla famiglia, degli operatori AUSL, scolastici e comunali alla formazione e ai workshop di valutazione del bambino, condotti dagli esperti ABA, si costruisce un "sistema curante" integrato per i bambini direttamente coinvolti nel progetto, ma con benefici che riverbereranno sulla totalità dei bimbi autistici seguiti, in quanto si consoliderà una cultura di intervento cognitivo-comportamentale, sia negli operatori AUSL, sia negli operatori impegnati nelle istituzioni scolastiche.