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Bologna 2-3-4- luglio 2010 - Vincent Carbone Stampa E-mail

Sono aperte le iscrizioni al workshop di Vincent J. Carbone "Teaching verbal behavior to children with autism and other disabilities", con servizio di traduzione simultanea.

Qui a fianco è possibile trovare il programma nella sezione Iniziative, e il form di registrazione.

 

Il dott. Vincent Carbone è un analista del comportamento certificato con oltre 30 anni di esperienza nella programmazione dell'insegnamento per persone con autismo e disturbi dello sviluppo. La clinica da lui diretta a New York offre quotidianamente a più di 40 alunni servizi educativi fondati sull'analisi del comportamento applicata. Il dott. Carbone insegna presso diverse università statunitensi e pubblica regolarmente ricerche in numerose riviste peer reviewed. E' la prima volta che porta in Italia il suo workshop introduttivo, centrato sull'insegnamento del comportamento verbale a bambini con autismo sulla base dell'analisi skinneriana del linguaggio.

 

 
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Scuolaba BRESCIA - partiti! Stampa E-mail

Martedì, 26 Gennaio 2010 ha preso il via la prima grande avventura progettuale dell’Associazione Scuolaba Onlus: Il Progetto Scuolaba Brescia.
 
Questo progetto, fortemente voluto da tutti i membri dell’Associazione, accoglierà bambini affetti da Disturbi dello spettro autistico di età compresa tra i 3 e i 12 anni in un cammino terapeutico intensivo, continuativo e di rete con la scuola e la famiglia.

 
Le operatrici che collaboreranno al Progetto sono state scelte dopo molteplici colloqui motivazionali e di gruppo, tra un folto numero di applicants (più di 300 Curricola Vitae pervenuti e visionati). Il pull di operatrici che partirà nella prima fase del progetto è composto da 6 professioniste appassionate e motivate a dare il meglio a questo progetto, sotto l’attenta supervisione della Dott.ssa Lucia D’Amato. La Dott.ssa Stefania Sudati, già operatrice con grande esperienza e motivazione presso il Progetto Scuolaba Lodi della Coop. Sociale Il Paguro Onlus, assumerà il ruolo di Responsabile degli Operatori per il Progetto di Brescia.
 

Le richieste di inserimento di bambini fino ad ora pervenute sono 16 (su 24 disponibili) e teniamo a sottolineare ancora una volta che Scuolaba non fa eccezioni di sorta ma accoglie tutti i bambini purché possano raggiungerci con frequenza quotidiana dal lunedì al venerdì.
 
La sede, un luminoso appartamento di 200 mq, ci è stata concessa con grande generosità dalla Siderurgica Leonessa di Flero (BS), i cui responsabili si sono adoperati a fare in modo che la sede fosse pronta per l’inizio del Progetto. Un grazie immenso!

 
La sede è stata interamente riadattata per soddisfare tutte le esigenze di spazio che questo Progetto comporta: ampi spazi per i bambini, aperti e comunicanti tra loro così da rendere possibili il momento terapeutico e quello del gioco; luoghi di aggregazione per le famiglie che accompagnano i bambini e che possono ritrovarsi ogni giorno davanti ad un caffè, a raccontarsi attorno ad un tavolo o comodamente seduti in poltrona; una biblioteca che conterrà testi e articoli scientifici messi a disposizione delle famiglie sulle tematiche dell’Autismo, dell’Analisi del Comportamento Applicata(ABA), e di molto ancora. E poi tutti gli uffici del personale, luoghi in cui la creatività e l’ingegno sono parte integrante dell’arredamento!

 
IKEA ha gentilmente donato, consegnato e montato l’intero arredamento della sede del Progetto Scuolaba Brescia… Grazie ancora!
 
Un importante aspetto di questo Progetto è costituito dalla figura del Responsabile per la Scuola, la Dott.ssa Lara Reale, che curerà i legami, i contatti ed il supporto tecnico e pratico alle figure che operano nel mondo della scuola con cadenza regolare. Un progetto terapeutico non può prescindere dall’essere strettamente collegato in una fitta rete di contatti tra le figure che gravitano intorno al bambino, tra cui appunto, la scuola. Questo servizio sarà messo a disposizione per le scuole di provenienza dei bambini che partecipano al Progetto Scuolaba Brescia dal mese di Marzo/Aprile in poi.
 

La famiglia spicca per importanza, valore e responsabilità in questa fitta rete il cui fulcro unico è il bambino. Per la famiglia, il progetto offrirà formazione continua attraverso la proposta di corsi di formazione interni aperti, con cadenza mensile, ma soprattutto di supporto. Lo Sportello Famiglia sarà disponibile tutti i giorni dalle 9 alle 17 con funzione di Ascolto ma anche di Informazione soprattutto per le famiglie di bambini molto piccoli con diagnosi recente che ancora faticano nell’accedere alle informazioni di cui necessitano.
 
I collegamenti della rete saranno più che mai stretti con le figure di riferimento a livello clinico per ogni bambino, quindi, nella fattispecie, il Neuropsichiatra di riferimento e il Medico curante. Oltre a queste figure, è importante creare legami stretti con le altre figure riabilitative che hanno in carico il bambino, dalla psicomotricità alla logopedia, il terapista occupazionale, il musico terapeuta ecc. ecc.
 

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Intervista a Lucia D'Amato Stampa E-mail

STUDIAVA LINGUE A BRESCIA E IN IRLANDA, S’INNAMORA DELL’ABA.

LUCIA D’AMATO, CONSULENTE BCABA,  SEI ANNI FA HA CAMBIATO LA SUA VITA DOPO L’INCONTRO CON UNA BIMBA AFFETTA DA AUTISMO.

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Intervista all’esperta che sta mettendo anima e professionalità al progetto Scuolaba di Lodi.

 

a cura di Natalia Bandiera

 

 

Stava studiando per laurearsi in Lingue quando è entrata nella casa di una famiglia irlandese per perfezionare la sua pronuncia come ‘ragazza alla pari’.E’ stato lì che ha conosciuto una bellissima bambina di nove anni affetta da autismo. Per Lucia D’Amato, 28 anni, supervisor Aba con certificazione BCABA e prossima alla ‘BCBA’ la vita è cambiata. Quell’incontro, come un colpo di fulmine, ha segnato il suo percorso di vita. Ora, la sua missione è quella di aiutare i bambini con disturbi autistici. Senza esitazione, ha messo nel cassetto la sua laurea in lingue conseguita all’Università di Brescia ed è volata nuovamente in Irlanda per studiare e diventare  l’’esperta’ che da maggio, porta avanti il progetto Scuolaba di Lodi. ‘Non ci siamo inventati niente di nuovo – ha spiegato la ventottenne bresciana – stiamo solo realizzando quanto avviene già In Irlanda, Svezia, Norvegia, Inghilterra e tantissimi altri paesi europei, dove viene applicata l’Analisi del comportamento utilizzando delle strutture pubbliche’.

 

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Prepensionamento di genitori di disabili gravi forse ad una svolta Stampa E-mail
Parere positivo dalla quinta Commissione Bilancio della Camera dei Deputati. Il provvedimento passerà il 9 novembre alla discussione del Parlamento

ROMA – Eppur si muove. Dopo cinque legislature, 15 anni di attese e faticosi tentativi esercitati dal Comitato per il prepensionamento dei genitori di disabili gravi e gravissimi, forse si è ad una svolta. A quindici anni dal suo esordio nelle commissioni competenti, ha visto 5 legislature e molti impegni verbali e scritti che si sono succeduti, molti colori politici, molte le grida, gli appelli e le battaglie delle famiglie dei disabili gravi e gravissimi che vivono spesso una condizione disumana e usurante per l´accudimento dei loro figli.
 
...... segue.....
 
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Sentenza: il bambino autistico ha bisogno di un educatore in pianta stabile Stampa E-mail
Una mamma ha vinto il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro l'amministrazione comunale, Sovrintendeza regionale scolastica ed il Ministero dell'Istruzione.
 
Ai giovani affetti da disabilità va garantito il diritto alla continuità educativa-didattica nel loro percorso scolastico e di apprendimento, assicurando "la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l'alunno disabile nel processo di integrazione"
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Che cos'è l'ABA? Domande più frequenti Stampa E-mail

Ci sono tre componenti per avere una terapia A.B.A. che devono lavorare insieme: il team, il programma e gli esercizi, ed essi devono lavorare insieme per un periodo, circa due anni, o più a lungo. Le persone sono: un analista comportamentale, i terapisti, voi e altri membri della famiglia e generalmente (ma non all'inizio) lo staff scolastico. L'analista comportamentale, generalmente chiamato consultant, è responsabile delle altre componenti del team, del programma e della sua messa in pratica; aiuterà a formare i terapisti e voi nella pratica dell' A.B.A., e consiglierà a voi e a tutti i terapisti il curriculum (programming) che ti dirà esattamente che cosa e come insegnare. Periodicamente lui valuterà i risultati e aggiusterà di conseguenza il programma. I terapisti daranno direttamente le istruzioni al bambino (generalmente 1-1, ma non sempre).

Perchè specifico questo? Il termine terapista ha una implicazione medica o professionale: implica essere fortemente specializzato. Training e buona pratica sono importanti in un programma A.B.A., ma non ci sono lauree o diplomi richiesti. In teoria, nessuno può insegnare a diventare un istruttore A.B.A. effettivo. Un diploma o una specializzazione possono essere utili, ma quello che conta di più sono l'affidabilita, l'entusiasmo, la creatività, l'abilità nel seguire istruzioni e ad essere "portato" per i bambini. I genitori possono anche essere terapisti se hanno il tempo e l'inclinazione, ma questa è una decisione personale. Può essere un modo per risparmiare, e certamente vi darebbe la consapevolezza del programma che segue il vostro bambino e dei suoi progressi.

Lo staff scolastico non fornisce servizi 1 - 1, ma è molto importante essendo parte dell' ambiente nel quale vostro figlio impara o sbaglia. Questo è un punto topico, ed è certo vero che è indispensabile la cooperazione. Se loro "non credono" in quello che stanno facendo, o pensano di fare il meglio (ma l'evidenza mostra il contrario), allora vostro figlio non beneficerà da quell'ambiente. Il programma è, a mio avviso, il tratto imprescindibile di una terapia A.B.A.. La pratica può utilizzare pezzi di altri metodi terapeutici, ma secondo le mie conoscenze, non ci sono altri programmi che stabiliscano esattamente cosa tuo figlio deve imparare e come farlo, con quale materiale. È questa grande disciplina e attenzione ai dettagli che rende, dove possibile, che alcuni bambini divengano indistinguibili dai loro coetanei in così pochi anni. Il programma stabilisce gli esercizi che vostro figlio farà 1 - 1 con un terapista per imparare il linguaggio, il gioco, e le abilità sociali.

Questi esercizi sono completamente individualizzati per il bambino, sebbene ci sia un curriculum che ogni bambino deve completare; essi stabiliscono quali programmi saranno introdotti e quando, quali strategie saranno utilizzate per l'insegnamento, rispettando le abilità e gli interessi del bambino. Il programma deve svolgersi in tranquillità. Se si procede troppo velocemente i progressi potrebbero essere superficiali e non solidi. Un buon consultant vi farà presente ogni quanto aggiungere nuovi obiettivi, controllando che i precedenti siano acquisiti. Le abilità devono essere apprese in diverse situazioni (casa, scuola) e con persone diverse (terapisti, genitori, coetanei).

Questa generalizzazione viene fatta sistematicamente con l'obiettivo di dare al vostro bambino la capacità di usare ciò che sa, indipendentemente dalle situazioni. Infine, c'è la pratica, come cioè le abilità vengono insegnate, che a prima vista sembra la cosa più particolare dell'A.B.A.. Questo perchè una sessione di insegnamento sembra molto diversa da quello che è l'apprendimento naturale. Ma l'insegnamento A.B.A. si fonda sulla possibilità di aiutare il modo di apprendimento compromesso di vostro figlio cercando di fargli esprimere il suo massimo potenziale. Ciò avviene in sessioni 1-1, ma dovrete insegnare al bambini anche in altre situazioni e in altre circostanze. Il consultant vi aiuterà a imparare come rinforzare i comportamenti appropriati, aiuterà il vostro bambino ad imparare nuove abilità, a discriminare comportamenti accettabili dagli indesiderati tratti autistici. La pratica A.B.A. si applica ugualmente all'ambiente scolastico, anche non seguendo esercizi in senso stretto. Ecco perchè diventa essenziale parte del programma anche l'insegnante di sostegno che con il suo intervento può portare enormi vantaggi.

Un facile errore dei genitori è non pretendere un insegnante di sostegno pensando che il bambino abbia bisogno degli altri bambini per imparare le abilità sociali. Se il bambino potesse imparare in questo modo, non avrebbe l'autismo. Se mettiamo insieme persone, programma e pratica , questo è quello che otteniamo:
-Un programma da 10 a 40 (o più) ore settimanali, con esercizi 1 a 1 svolti da 2 a 5 terapisti o genitori

-Incontri con il consultant ogni 2 -12 gg , per un totale di 1 - 2 ore a settimana

-Incontri settimanali del team affinchè tutti i terapisti comparino il loro lavoro, discutano problemi e diano input a genitori e insegnanti

-per molti bambini frequenza scolastica, a volte di qualche ora soltanto, con insegnante di sostegno (che dovrebbe essere anche un terapista

-Sessioni di gioco supervisionate dai terapisti, generalmente strutturate, svolte con l'aiuto di un coetaneo

-Voi, manager personali del bambino, educatori speciali e ....genitori

 

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