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Agenzia Entrate: guida 2013 alle agevolazioni fiscali Print E-mail

l'Agenzia delle Entrate ha reso disponibile la nuova versione Marzo 2013 della Guda alle Agevolazioni Fiscali per i Disabili.

 
Assistenza ai Disabili, si bipartisan della Camera alla Legge pro-familiari Print E-mail
Approvata quasi all'unanimità la proposta di legge bipartisan che contiene norme in favore dei lavoratori che assistono familiari gravemente disabili.
Trovata la copertura finanziaria che aveva rallentato l'iter
 
Il testo passa ora al Senato
 
 
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Linee guida per l'autismo della SINPIA Print E-mail

A questo link si possono leggere le linee guida della SINPIA (Società Italiana Di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza) per l'Autismo:

 
 
leggi anche:

 

Sentenza: il bambino autistico ha bisogno di un educatore in pianta stabile Print E-mail
Una mamma ha vinto il ricorso presentato al Consiglio di Stato contro l'amministrazione comunale, Sovrintendeza regionale scolastica ed il Ministero dell'Istruzione.
 
Ai giovani affetti da disabilità va garantito il diritto alla continuità educativa-didattica nel loro percorso scolastico e di apprendimento, assicurando "la presenza stabile di un educatore che segua costantemente l'alunno disabile nel processo di integrazione"
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Linee guida Autismo Regione Piemonte Print E-mail
Pubblicate (Maggio 2009) le Linee Guida per l'Autismo Regione Piemonte 
 
Vedi documento a questo LINK    
 
 
i partecipanti del Coordinamento Regionale per l’Autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo, composto da:
·  ASL Cuneo 1: dott. Maurizio Arduino (coordinatore);
·  AO Regina Margherita: dott.ssa Marina Gandione;
·  AO di Alessandria: dott. Dante Besana;
·  AO di Novara: dott. Paolo Bailo.
·  Rappresentanti Associazioni familiari:
- Sig.ra Tiziana Melo De Acetis, Associazione A.N.G.S.A Piemonte Onlus
- Sig.ra Stefania Goffi, Gruppo Asperger, Sezione Piemonte
·  Funzionario Direzione Sanità – Regione Piemonte: Dott.ssa Maria Maspoli
Avverso la presente determinazione è ammesso ricorso entro il termine di 60 giorni innanzi al T.A.R.
 
 
 
 
Che cos'è l'ABA? Domande più frequenti Print E-mail

Ci sono tre componenti per avere una terapia A.B.A. che devono lavorare insieme: il team, il programma e gli esercizi, ed essi devono lavorare insieme per un periodo, circa due anni, o più a lungo. Le persone sono: un analista comportamentale, i terapisti, voi e altri membri della famiglia e generalmente (ma non all'inizio) lo staff scolastico. L'analista comportamentale, generalmente chiamato consultant, è responsabile delle altre componenti del team, del programma e della sua messa in pratica; aiuterà a formare i terapisti e voi nella pratica dell' A.B.A., e consiglierà a voi e a tutti i terapisti il curriculum (programming) che ti dirà esattamente che cosa e come insegnare. Periodicamente lui valuterà i risultati e aggiusterà di conseguenza il programma. I terapisti daranno direttamente le istruzioni al bambino (generalmente 1-1, ma non sempre).

Perchè specifico questo? Il termine terapista ha una implicazione medica o professionale: implica essere fortemente specializzato. Training e buona pratica sono importanti in un programma A.B.A., ma non ci sono lauree o diplomi richiesti. In teoria, nessuno può insegnare a diventare un istruttore A.B.A. effettivo. Un diploma o una specializzazione possono essere utili, ma quello che conta di più sono l'affidabilita, l'entusiasmo, la creatività, l'abilità nel seguire istruzioni e ad essere "portato" per i bambini. I genitori possono anche essere terapisti se hanno il tempo e l'inclinazione, ma questa è una decisione personale. Può essere un modo per risparmiare, e certamente vi darebbe la consapevolezza del programma che segue il vostro bambino e dei suoi progressi.

Lo staff scolastico non fornisce servizi 1 - 1, ma è molto importante essendo parte dell' ambiente nel quale vostro figlio impara o sbaglia. Questo è un punto topico, ed è certo vero che è indispensabile la cooperazione. Se loro "non credono" in quello che stanno facendo, o pensano di fare il meglio (ma l'evidenza mostra il contrario), allora vostro figlio non beneficerà da quell'ambiente. Il programma è, a mio avviso, il tratto imprescindibile di una terapia A.B.A.. La pratica può utilizzare pezzi di altri metodi terapeutici, ma secondo le mie conoscenze, non ci sono altri programmi che stabiliscano esattamente cosa tuo figlio deve imparare e come farlo, con quale materiale. È questa grande disciplina e attenzione ai dettagli che rende, dove possibile, che alcuni bambini divengano indistinguibili dai loro coetanei in così pochi anni. Il programma stabilisce gli esercizi che vostro figlio farà 1 - 1 con un terapista per imparare il linguaggio, il gioco, e le abilità sociali.

Questi esercizi sono completamente individualizzati per il bambino, sebbene ci sia un curriculum che ogni bambino deve completare; essi stabiliscono quali programmi saranno introdotti e quando, quali strategie saranno utilizzate per l'insegnamento, rispettando le abilità e gli interessi del bambino. Il programma deve svolgersi in tranquillità. Se si procede troppo velocemente i progressi potrebbero essere superficiali e non solidi. Un buon consultant vi farà presente ogni quanto aggiungere nuovi obiettivi, controllando che i precedenti siano acquisiti. Le abilità devono essere apprese in diverse situazioni (casa, scuola) e con persone diverse (terapisti, genitori, coetanei).

Questa generalizzazione viene fatta sistematicamente con l'obiettivo di dare al vostro bambino la capacità di usare ciò che sa, indipendentemente dalle situazioni. Infine, c'è la pratica, come cioè le abilità vengono insegnate, che a prima vista sembra la cosa più particolare dell'A.B.A.. Questo perchè una sessione di insegnamento sembra molto diversa da quello che è l'apprendimento naturale. Ma l'insegnamento A.B.A. si fonda sulla possibilità di aiutare il modo di apprendimento compromesso di vostro figlio cercando di fargli esprimere il suo massimo potenziale. Ciò avviene in sessioni 1-1, ma dovrete insegnare al bambini anche in altre situazioni e in altre circostanze. Il consultant vi aiuterà a imparare come rinforzare i comportamenti appropriati, aiuterà il vostro bambino ad imparare nuove abilità, a discriminare comportamenti accettabili dagli indesiderati tratti autistici. La pratica A.B.A. si applica ugualmente all'ambiente scolastico, anche non seguendo esercizi in senso stretto. Ecco perchè diventa essenziale parte del programma anche l'insegnante di sostegno che con il suo intervento può portare enormi vantaggi.

Un facile errore dei genitori è non pretendere un insegnante di sostegno pensando che il bambino abbia bisogno degli altri bambini per imparare le abilità sociali. Se il bambino potesse imparare in questo modo, non avrebbe l'autismo. Se mettiamo insieme persone, programma e pratica , questo è quello che otteniamo:
-Un programma da 10 a 40 (o più) ore settimanali, con esercizi 1 a 1 svolti da 2 a 5 terapisti o genitori

-Incontri con il consultant ogni 2 -12 gg , per un totale di 1 - 2 ore a settimana

-Incontri settimanali del team affinchè tutti i terapisti comparino il loro lavoro, discutano problemi e diano input a genitori e insegnanti

-per molti bambini frequenza scolastica, a volte di qualche ora soltanto, con insegnante di sostegno (che dovrebbe essere anche un terapista

-Sessioni di gioco supervisionate dai terapisti, generalmente strutturate, svolte con l'aiuto di un coetaneo

-Voi, manager personali del bambino, educatori speciali e ....genitori

 

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