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Intervista a Lucia D'Amato Stampa E-mail

STUDIAVA LINGUE A BRESCIA E IN IRLANDA, S’INNAMORA DELL’ABA.

LUCIA D’AMATO, CONSULENTE BCABA,  SEI ANNI FA HA CAMBIATO LA SUA VITA DOPO L’INCONTRO CON UNA BIMBA AFFETTA DA AUTISMO.

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Intervista all’esperta che sta mettendo anima e professionalità al progetto Scuolaba di Lodi.

 

a cura di Natalia Bandiera

 

 

Stava studiando per laurearsi in Lingue quando è entrata nella casa di una famiglia irlandese per perfezionare la sua pronuncia come ‘ragazza alla pari’.E’ stato lì che ha conosciuto una bellissima bambina di nove anni affetta da autismo. Per Lucia D’Amato, 28 anni, supervisor Aba con certificazione BCABA e prossima alla ‘BCBA’ la vita è cambiata. Quell’incontro, come un colpo di fulmine, ha segnato il suo percorso di vita. Ora, la sua missione è quella di aiutare i bambini con disturbi autistici. Senza esitazione, ha messo nel cassetto la sua laurea in lingue conseguita all’Università di Brescia ed è volata nuovamente in Irlanda per studiare e diventare  l’’esperta’ che da maggio, porta avanti il progetto Scuolaba di Lodi. ‘Non ci siamo inventati niente di nuovo – ha spiegato la ventottenne bresciana – stiamo solo realizzando quanto avviene già In Irlanda, Svezia, Norvegia, Inghilterra e tantissimi altri paesi europei, dove viene applicata l’Analisi del comportamento utilizzando delle strutture pubbliche’.

 

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Papa' non piangere Stampa E-mail

Papà non piangere.
Non credere che non voglia rispondere. Lo sai come sono fatto. Mi interessa tutto e tante volte mi perdo nei miei pensieri.
Si, papà. Ho i miei pensieri. Magari sono diversi da quelli che puoi credere io possa fare ma ho tante cose che mi frullano nella mia testolina. Forse anche troppe.
Prima di tutto ti vorrei dire che ti voglio tanto bene e tu lo sai. E' inutile che tu faccia il "grand'uomo", il "duro" perché vedo come riesco a metterti con le spalle al muro solo con un mio sorriso, un mio avvicinare il mio viso al tuo, un mio abbraccio.
Non credere che io non soffra nel vedere che misuri il mondo in funzione di come sono. Papà non è giusto per me e soprattutto per te. Io vivo nel mio mondo ed è come guardare tutto quello che mi circonda come se non mi toccasse. Cerca di capire. Non è che non mi importa di quello che vedo ma mi sono rassegnato a non essere in grado di interagire con gli altri. Insomma penso che quelli sbagliati siete voi, non io!
Sono tante le cose che mi hanno spinto ad essere così.
Tutti quei signori con camice bianco in quei posti tristi con quel puzzo cattivo non hanno fatto altro che guardarmi come si guarda un animaletto da dietro una lente e non credere che non abbia visto o capito come mi giudicavano allo stesso modo. E io stavo ancora più male nel vederti trattenere le lacrime e la rabbia. Ma io urlavo dentro e quando sbattevo le cose era per comunicarti questo mio stato d'animo, il mio disagio verso il mondo. E rafforzavo la mia idea che era meglio starsene in disparte, volersi bene da solo.
Poi lo sguardo della gente. Quello mi fa male davvero.
Subito ti sorridono, ti riempiono di attenzioni e di tutte quelle frasi fatte così stupide circa somiglianze a questo o quel parente, alla mia supposta fattezza fisica ma poi quando realizzano che a me non può importar meno di loro, incominciano a diventare facce di marmo. L'espressione si irrigidisce, il sorriso sembra una virgola messa male in una frase e gli occhi diventano sfuggenti. Caso strano hanno sempre qualcosa di urgente ed importante da fare. Papà li ho visti batterti la mano sulla spalla ed allontanarsi velocemente, parlando fra di loro, guardando con compassione mista a sollievo per la sorte che non è toccata a loro.
Ma noi papà siamo più forti. Non dobbiamo abbatterci. Lo so che prima o poi o io o te riusciremo ad incontrarci.

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Autismo: Un gene associato a disturbi gastrointestinali Stampa E-mail
(AGI) - Washington, 11 mar. -
E' un gene la causa dell'insorgenza di problemi intestinali, come dissenteria cronica, costipazioni o intolleranze alimentari, nei bambini autistici.
Lo ha individuato un gruppo di ricercatori della Vanderbilt University di Nashville, nel Tennessee, in uno studio pubblicato sulla rivista Pediatrics. Il gene in questione, 'Tem', ha un ruolo fondamentale nella riparazione dei tessuti dell'intestino danneggiati. I ricercatori hanno analizzato i dati di 118 nuclei familiari in cui almeno un bambino soffriva di autismo e di disturbi intestinali.
Ebbene, dai risultati e' emerso che una variante del gene 'Tem' era comune alla maggior parte dei bambini autistici che soffrivano di disturbi intestinali.
Grazie a questa scoperta, i ricercatori sperano di poter mettere a punto un trattamento per migliorare la qualita' della vita dei pazienti autistici.
 
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Lodi - 28 Marzo 2008 - Presentato il Progetto SCUOLABA Stampa E-mail

Il progetto Scuolaba nasce come versione italiana di una realtà già esistente e altamente funzionante nel mondo anglosassone da circa dieci anni a questa parte.

L’idea di proporre questo progetto in Italia è venuta dopo la presa di coscienza di una situazione molto poco definita della realtà italiana a proposito di un approccio di tipo Comportamentale per disabilità quali i Disturbi Generalizzati dello Sviluppo e i Disturbi dell’Apprendimento.

Il progetto prevede la presa in carico, per il primo anno, di 20 bambini di età comprese tra i 2 e i 12 e si avvarrà della metodologia ABA come unico approccio alle disabilità elencate.

Ogni bambino riceverà 1 ora e 30 minuti di ABA al giorno con trattamento personalizzato one-to-one con un insegnante, per 5 giorni la settimana in cui non mancheranno comunque attività di gruppo in cui si potrà lavorare sull’interazione sociale, l’immaginazione creativa, il rapporto con i compagni ed il gioco nella sua mera essenza. Ogni bambino verrà sottoposto ad un Assessment Personalizzato e ciò permetterà la valutazione delle singole abilità, potenzialità e problematiche e la strutturazione di un curriculum di programmi personalizzato per l’insegnamento di abilità funzionali.

Un corso/training verrà offerto alle famiglie durante l’intera durata del progetto con lo scopo di fornire ai genitori degli strumenti concreti per affrontare le problematiche casalinghe di difficile gestione.

 

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Intervista ad Adriana Pippione Stampa E-mail

la Dottoressa Adriana Pippione

Si batte per i diritti degli autistici e ci tiene a lanciare un messaggio ai genitori di ragazzi che non hanno potuto ricevere un intervento comportamentale precoce ed intensivo:l 'ABA funziona anche con loro.

 

Adriana Pippione è la consulente ABA che da due anni, lavora in Italia con l'Analisi applicata del comportamento. Attualmente, si occupa di oltre venti casi di autismo, otto dei quali segue con minore frequenza. Il curriculum della professionista italiana rispecchia le sue caratteristiche umane. E’ vitale, pieno di energia e di voglia di combattere. Adriana Pippione sognava di fare la psicologa sin da bambina, ma il destino vuole che si trasferisca a Londra a studiare giurisprudenza. Lì, inizia a lavorare come manager in una multinazionale, ma, non appena le vicende della vita glielo consentono, torna al ‘primo amore’. Con la sua straordinaria capacità di rimettersi in gioco, si iscrive all’università, ma questa volta, per diventare Psicologa. Nel frattempo, per mantenersi gli studi, lavora come tutor, poi come senior tutor per poi diventare supervisor qualche anno dopo la sognata laurea. Esercita in Inghilterra, ma poi le origini (o il marito?) la riportano in Italia, dove fa la consulente ABA.

La sua tesi conferma la sua particolare attitudine nel lavorare con adolescenti/adulti: “Il ruolo dei disturbi di ansia generalizzata nell’ apprendimento scolastico su un campione di popolazione di 150 studenti inglesi di età compresa tra i 16 e 18 anni.

La vita senza battaglie non è quella che più le si addice e così, eccola girare per lo stivale a ‘seminare e raccogliere’.

Ogni tanto, il ‘sistema Italia’ la fa irritare, da quel che si sa….poveri interlocutori. L’abbiamo voluta intervistare per conoscere meglio una professionista di grande spessore umano.  

 

Il testo completo dell'intervista a questo LINK

Intervista a Francesca Degli Espinosa Stampa E-mail
Francesca Degli Espinosa, ricercatrice ABA intervistata per I.A.N. da Natalia Bandiera.
 
 
L'approccio comportamentale è valido anche senza trattamenti medici (diete) ? Il panorama ABA in Italia è così disastrato? Tanti miti e tabù confutati o sfatati nell'intervista che potete leggere qui
 
 
Il documento completo a questo LINK
 
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